Il Giorno in cui la terra si fermò

Solo una segnalazione per gli appassionati del settore (e io sono tra questi). Entro Dicembre vedremo il remake di The Day the Earth Stood Still, film apocalittico-ufologico, perla unica e ancora oggi preziosa della filmografia di settore. Il ruolo del “Messia” è affidato a Keanu Reeves (già “Messia” in Matrix e ne Il Piccolo Buddah). Chiedetevi perchè costui debba essere il viso dell’inviato. Io una risposta ce l’ho ed ha a che fare col Libano. Provate ad indovinare e scrivetemi le vostre idee sul blog.
Oggi, di fronte a un 2012 imminente e a una situazione ambientalistica, sociale, demografica, culturale, e soprattutto bellica di totale incontrollabilità, le parole di Klaatu di quel mitico film del 1951 suonano profetiche e attuali:

«Io sto per partire. Mi perdonerete se vi parlo senza preamboli. L’universo diventa ogni giorno più piccolo, e il pericolo d’aggressione -da parte di chiunque e dovunque- non può essere tollerato. E’ necessario che ci sia sicurezza per tutti gli esseri viventi. Ciò non vuol dire rinunciare a qualche libertà se non a quella di agire da irresponsabili. I nostri antenati hanno pensato così, quando hanno fatto le leggi per auto-governarsi, ma anche una polizia per imporle. Anche noi che abitiamo gli altri pianeti, abbiamo accettato questo principio e abbiamo creato un’organizzazione per la mutua protezione di tutti i pianeti e per la totale eliminazione di ogni aggressione… Il risultato è che viviamo in pace, senza armi né armati, tranquilli perché sappiamo d’esser liberi dal pericolo della guerra, e liberi di dedicarci ad attività più proficue. Non c’illudiamo di aver raggiunto la perfezione, ma abbiamo creato un sistema che funziona.
Io sono venuto qui per dirvi questo: a noi non importa quello che fate nel vostro pianeta, ma se tentaste di estendere le vostre violenze, questa vostra Terra sarebbe ridotta ad un mucchio di cenere. Potete scegliere: unirvi a noi e vivere in pace, o seguitare sulla strada in cui siete e venire annullati. Aspetteremo una risposta. La decisione spetta a voi».

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Quale decisione prenderemo? Personalmente credo che l’umanità abbia già fatto la sua scelta.
da parte di Hollywood, invece, la decisione del remake di un film dai toni messianici e riecheggianti il Libro della Rivelazione, sebbene mascherati da fantascienza (non è forse questa la mitologia moderna?) si inserisce molto bene in quell’opera di trasferimento degli archetipi che il Logos sta realizzando attraverso Hollywood, opera incrementatasi negli ultimi 10 anni con la definitva consacrazione del filone fantastico, certamente anch’essa dovuta all’aumento della frequenza che stiamo tutti vivendo, in grado di renderci sensibili ai messaggi dell’oltre e quindi di metterci in grado di apprezzare temi prima considerati da “cinema minore”.

Vi segnalo sul blog di Pino Morelli una splendida disamina di questo lungometraggio unico nel suo genere:
http://pinomorelli.splinder.com/

Ciao
Adriano

Il Giorno in cui la terra si fermòultima modifica: 2008-07-14T22:53:00+00:00da adrianoforgione
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