Una Nuova Qumran?

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Era già accaduto nel 1947, un beduino aveva scoperto una grotta nel deserto di Giudea e da allora quella scoperta, sebbene per decadi tenuta occultata, è divenuta la chiave per comprendere la nascita del cristianesimo: stiamo parlando dei rotoli di Qumran. Oggi la storia potrebbe ripetersi perché il segreto incontro con un beduino ha portato il professor Chanan Eshel, archeologo della Bar Ilan University di Tel Aviv, all’acquisto di alcuni frammenti di circa 2000 anni di antichità relativi ad un corpus sconosciuto. L’Università ha pagato al beduino 3000 dollari per evitare che questi si perdessero sul mercato nero. I frammenti di pelle animale, iscritti in antico ebraico, riportano versi del Levitico e furono realizzati forse da rifugiati nelle grotte di Nachal Arugot, deserto di Giudea, nel II secolo, quando gli ebrei si nascosero dai romani in questi luoghi durante la rivolta di Bar Kochba (in ebraico “Figlio della Stella). Analizzati sono risultati autentici. Si tratta del primo ritrovamento di questo tipo dagli anni ’60. Gli esperti reputavano che non ci fosse più nulla da trovare nel deserto di Giudea. Ora questo beduino ha riacceso la speranza di realizzare la scoperta di una nuova Qumran.

Una Nuova Qumran?ultima modifica: 2008-07-20T20:25:00+00:00da adrianoforgione
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