ARMAGEDDON e ARMI-GEDDON

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Posto in anteprima l’editoriale del numero 4 di FENIX che uscirà a fine gennaio. Credo sia interessante per stimolare un dibattito sulla lettura “tradizionale” e “meta-storica” degli eventi storici cui stiamo, purtroppo, assistendo. 

Adriano Forgione 

Scrivo in un momento in cui il mondo è focalizzato sul conflitto israelo-palestinese. Tutti si sono espressi su questo tema e dunque non lo farò io, dato che significa entrare in dinamiche sin troppo esterne a FENIX. Ciò che mi preme invece porre in luce è come i luoghi oggi interessati dal “pilotato” conflitto Oriente-Occidente siano gli stessi che hanno visto la nascita della nostra civiltà. Iraq, Iran, Afghanistan, India, tutti luoghi associati alle nostre radici occulte e non. Il polverone eterno che ha il suo centro in Gerusalemme sembra rispondere ad un messaggio tutto da interpretare e che pare possedere caratteristiche apocalittiche. Si dice che ogni fine è un inizio e il simbolo di questo concetto, l’ Uroboros, il serpente che si morde la coda, esprimendo la continuità dei cicli temporali, pare voler indicare che quando qualcosa finisce esprime caratteristiche tipiche dell’origine. Ciò è assolutamente vero, pensate ad esempio a come la vecchiaia di un uomo presenti aspetti caratteriali infantili o a come una lampadina manifesti il suo massimo vigore appena un attimo prima di fulminarsi. Dunque, dato che in tutti i libri sacri è scritto che all’origine del mondo vi era il caos, è ovvio che alla fine questo mondo il caos debba tornare a manifestarsi. Un caos che, fatto non casuale per me, riguarda proprio quegli stessi luoghi dove le nostre tradizioni hanno avuto origine, rispettando questo linguaggio simbolico tipico dei cicli cosmici. Si tratta di un agire “inconsapevole” da parte dell’uomo che però sembra seguire i piani di una mente superiore, una mente collettiva, la stessa alla base dell’aumento frequenziale della nostra realtà in corrispondenza della fine del ciclo del lungo anno zodiacale che termina con la casa dei Pesci. Dunque siamo davvero di fronte alla possibilità di una Armageddon? Se dal caos deve nascere un nuovo ordine allora il processo è gia iniziato e i segni dell’abbattimento del vecchio e agonizzante status, dove il denaro è dio, sono già manifesti: l’11 settembre 2001 crollarono i templi della finanza internazionale, segno “sciamanico” della prossima caduta di questo sistema. Oggi la crisi finanziaria è mondiale e tale caduta inesorabile è sotto gli occhi di tutti. Volendo essere più apocalittici non possiamo tralasciare i “rumori di fondo” che sorgono dal caos di questo tempo, con particolare attenzione all’assurdo e voluto scontro di civiltà tra Oriente e Occidente. Perchè quando vi è caos c’è sempre il pericolo che le frange fondamentaliste acquisiscano dapprima potere di convinzione e successivamente politico. Di cosa parliamo? In Israele vi sono settori difficilmente controllabili che pretendono la costruzione di un nuovo Tempio per facilitare l’apparizione dell’atteso Messia, cosa che provocherebbe la sollevazione dell’intera fratellanza musulmana, considerandolo un torto imperdonabile. Dall’altra il programma nucleare iraniano, i cui principali dirigenti hanno affermato di credere nell’arrivo del Mahdi, il condottiero che li condurrà alla vittoria sull’infedele, getta ulteriore benzina sul fuoco. Secondo il giornale arabo Asharq Al-Aswat, pubblicato a Londra, gli iraniani stanno finanziando otto associazioni fondamentaliste che, in un’operazione chiamata proprio Il Giorno del Giudizio, vorrebbero trasformare il mondo in un inferno per le potenze occidentali (americani e inglesi in primis) se questi dovessero distruggere gli impianti nucleari. Dunque camminiano sulle braci e non basterà l’elezione di Obama a cambiare le cose. Se i cicli devono mutare lo faranno e noi ne saremo gli spettatori.

ARMAGEDDON e ARMI-GEDDONultima modifica: 2009-01-14T23:38:03+00:00da adrianoforgione
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12 pensieri su “ARMAGEDDON e ARMI-GEDDON

  1. Inanzitutto complimenti per il suo blog.Mi sono appena iscritta, e lo faccio con vero piacere, visto il suo alto contenuto divulgativo.Sono pienamente daccordo con lei per quanto propone sul processo, che come umanità abbiamo in corsoVivo un processo interiore da anni che trasla il mio sentire su dinamiche “altre”e da quello che riesco ad attingere, la storia umana e la configurazione stessa nella sfera magnetica terrestre, ha “cablato” nei suoi “Portali”, informazioni atte al processo di identificazione di soglia su altri livelli diensionali.Non siamo i soli ad utilizzarli. Questo è il vero problema! Perciò La preparazione della nostra umanità ad argomenti cosi delicati mi trova completamente daccordo. Credo che occorrerà molta responsabilità ed informazione in merito, per valicare certe barriere “autoimpostate oltre il nostro tempo lineare”.La coscienza umana sta, a mio parere, nel frattempo attivandosi per produrre attenzione, otre questa soglia. E questo è bene per noi.Mi unisco volentieri a queste ragioni, anche se non so bene cosa fare, poichè il dominio di certe fazioni non credo sia di nostra spettanza se non nella attenzione che mettiamo per osservarle e commentare tra i lodevoli spititi risvegliati che stanno coraggiosamente avanzando in questo calderone di rumori e suoni disarticolati che la nostra umanità emette a getto continuo. La coscenza lineare, si è avvalsa spesso di terninali di pensiero umani, che hanno elevato la sua intelligenza e attenzione oltre le soglie della pura comprensione fisica.Dobbiamo solo essere grati che ci siano spiriti elevati tra di noi, che non si lascino bloccare da tali portati disomogenei per l’evoluzione della nostra razza umana.Anticamente le scuole sapienziali, detenevano la coscenza dell’Uno, e su questa si basavano per istruire l’umanita. Oggi non è più così. Ma è altresi vero che le scuole sapienziali si sono modificate e traslate in miriadi di sottoscuole, che ne hanno divulgato l’essenza. Questi alti contenuti, che fanno parte della nostra coscenza storica e protostorica, significheranno per il nostro futuro la differenza, tra un olocausto nucleare e la sua “ridenominazione” come evento propedeutico all’insegnamento e al viramento del nostro potenziale evolutivo futuro. Nonostante le grandi battaglie, a cui siamo sottoposti ogni giorno nella nostra realtà quotidiana, credo sia bene confidare fieramente nelle nostre alte capacità specializzative. Che non ci vengono certo da attestati scolastici. Ma sono impresse nel nostro DNA, e sono propedeutiche allo sviluppo del nostro genoma multidimensionale, che molte civiltà stellari non hanno. Questa è la nostra vera forza. Chi ha orecchi per intendere intenda e sopratutto ne faccia buon uso. Auguri a tutti noi umani che siamo su questo cammino. “Che la forza sia con noi”

  2. Cara Asteria,sei in linea perfetta con il nostro pensiero. Del DNA ho parlato in un articolo che uscira’ su FENIX di Febbraio, proprio nei termini a cui tu ti riferisci…seme cosmico e connettori di informazioni geometriche basate su una realta’ multidimensionale NON LINEARE. Che la Forzia sia con noi!Adriano

  3. Caro Adrianola ringrazio per la velocissima risposta.Colgo l’occasione per chiederle come mai nonostante i miei sforzi la sua rivista risulta quasi impossibile trovarla a Milano. Non so i livelli di distribuzione che utilizza ma non credo siano molto efficenti visto che non riescono a raggiungere neppure una città importante come Milano. Ho amici che seguono come me, con interesse le sue attività e mi danno tutti la stessa risposta. Risulta introvabile! Il mio edicolante chiede più efficenza dai distributori. Io non so quale sia in realtà il problema, ma desidererei venirne a capo, visto che sono fortemente interessata al suo materiale, di ottimo livello per la verità. Ho letto per anni Hera ma non mi trovo più in sintonia, visto il carattere chiaramente “paramassonico” e speculativo che detiene tuttora.Non discuto sulle motivazioni della “fratellanza” ma dovrebbero essere a mio parere meno occulte e più alla portata del pubblico, visto che il suo ruolo dovrebbe essere di divulgazione e di “disvelamento della parola sacra perduta”.Poichè questo a mio parere e il vero compito di ogni scuola che si definisce Iniziatica. Non colgo questo livello, perciò me ne sono distaccata pienamente. Desidero per le mie ricerche e i miei studi avvalermi di informazioni non reimpastate, secondo varie correnti di pensiero, che reputo oscurantiste e in definitiva inutili per un sano progresso dell’ lintelligenza umana.Quindi vi chiedo per favore se vi è possibile di farmi avere un idea di come reperire la rivista dai nostri edicolanti di Milano. Ho altri amici che hanno lo stesso problema e ve ne saranno grati anche loro. ,

  4. Sono felice di esser riuscito a trovare tua rivista _ Fenix_ anche qua nelle vicinanze del mio piccolo paese,dopo numerose ricerche.Mi spiace solo non aver ricevuto tuo benche minimo segno di risposta o presenza…ma non importa. In fondo l’umiltà è un grande insegnamento…Ti seguo e ti sosterrò dsempre. Dopotutto da alcuni piccoli indizi nelle recensioni sui libri che consigli nel numero di fenix di febbraio so di esser sulla strada giusta,per quel che ti è capitato. Cmq continuerò a comprare Hera. Voglio vedere la differenza. Tra uomini di libero pensiero e indottrinati. Ad Majoram! Sandrin

  5. A proposito…Ieri insonne per problemi miei,ho acceso la tv ed ho seguito in diretta il discorso di Barak Obama al Congresso degli u.s.a. … Un nuovo Kennedy? le copertine pubblicizzate da tua rivista danno tanto a pensare …War is Stupid?…What about Humanity?…”Oh,the humanity”… Herbert Morrison.

  6. Ho letto ora la mail di Astheria…cavoli quanto sono piccolo…un Nulla…Astheria sei un vera potenza…ed è bello,per quel che il mio piccolo comprende che tu sia una “donna”…ma qua si va dal femminino sacro alla Maddalena passando per tante tante di quelle strade che…Mi potresti contattare Astheria? c’ho una curiosità fortissima…cmq il libro di quella tipa su Sirio,e ora mi sfugge il nome, lo diceva chiaro,e la sensazione l’ho provata forte quando al British mi ci son trovato davanti,esiston razze stellari che han lasciato le loro tracce genetiche qua,una delle quali appartiene alla gente di Sekhmet…Un saluto dal cuore… Sandrin

  7. La conoscenza, come scrive Astheria, è anche a mio avviso profondamente legata al nostro DNA. Il cablaggio di questo essenzilae codice della vita, potrà portare a risultati altri, ma non necessariamente su questo piano di manifestazione, poichè a mio modesto avviso è la riscoperta del collegamento micro e macrocosmo che ci permetterà di comprendere più a fondo le meccaniche e le dinamiche alla base di questo sistema di cose. Grnade rilevanza assume il concetto di ologramma e mente universale che le anctioche scuole sapienziali conoscevano bene, seppur indicate sotto terminiologie diverse.

  8. Vorrei rispondere al commento di Sandrodi cui ringrazio per l’attenzione mostratami. Ci tengo però a precisare che il cammino iniziatico e della consapevolezza è ben lungi dal discriminare il sesso, ma anzi include ogni livello e densità del piano manifesto e immanifesto. Non così è per i concetti involutivi che questa società continua a sostenere. Il bilanciamento e la riorganizzazione dell’ io femminile nel veicolo umano maschile, vedo che crea molta confusione in merito!Siamo alla nascita inoltrata di un processo di integrazione, che riguarda anche te come tutti noi del resto. Ed è gioco forza credo, scrollarsi certi limiti che impoveriscono il nostro sguardo e inaridiscono il nostro cuore. Come tu ben sai.lo sciamanesimo, nei cicli precessionali umani, ha attinto al piano femminile della coscenza a piene mani. E in alcuni cicli storici e protostorici della storia umana, ne è stato addirittura Imperante. Perciò quando vediamo nelle aree dei nostri confini territoriali terrestri tanto scontro, come cita Adriano nel suo discorso, possiamo a ragion veduta, utilizzare il nostro intuito più profondo, (credo femminile!), per capire che è in atto un riequilibrio tra le due identità di coscenza che stanno “facendo a botte” per emergere l’uno sull’altra.Attualmente il “femminino Sacro” si trova allocato negli occhi e nel cuore di chi sa ascoltare il richiamo di “madre Terra” come le tradizioni del “Popolo rosso” sanno molto bene, essendo discendenti “Athlanthidei.Quindi la forza e la volontà di emergere e semplicemente di cambiare il dominio dell’umanità su un ciclo, oserei dire, più androgino, credo debba essere dichiarato e sotenuto da tutti gli esseri. Il tuo cammino credo, come il mio, ti ha portato ad un sano risveglio. Confidiamo che tutti uniti abbiamo la forza di fare emergere questo nuovo livello di coscenza, senza piu veli. A me è stata insegnata la dinamica dell’ OLTRE. dove per oltre si intende tutto ciò che ci limita e ci rende sottomessi ad eggregore varie di qualsiasi forma e dimensione. Sono in cammino e questo mi rende felice di esistere”

  9. Ad Astheria…Tu parli con parole molto difficili ma non so perchè,pur accorgendomi di non arrivare al tuo livello sul camino del risveglio,in qualche maniera riesco a comprendere,anche se,ci metto un pò…..Guarda caso le mie esperienze spirituali mi han portato ad incontrare diverse persone appartenenti al Popolo Rosso,partecipando anche a loro riti e ricevendo un nome “nativo” che dovrebbe essere il mio vero nome,da uno sciamano Siksica, i Piedineri del Canada…un grazie anche ad Emanuele!!!!

  10. Colgo l’occasione di salutare Sandro e di scrivere ad Emanuele.Hai ragione pienamente. Per quanto mi riguarda il tuo concetto di ologramma è più che valido poichè se sviluppo ci deve essere passerà inevitabilmente tutto attraverso il nostro DNA, che non è certo solo una banca dati eugenetica. Ma molto altro, e si inscrive pienamente negli ordini frattali della terra e del nostro intero universo locale biofisico. La concezione a cui mi riferivo è svelata nelle nostre caratteristiche somatiche come dagli ordini molecolari in cui si intesse la materia stessa ed è giocoforza pensare che dove esistono più domini di pensiero, esistono più organismi di individualizzazione nel medesimo. Sarebbe a dire che tutti i livelli di civiltà concorreranno a formare i prodromi delle nuove razze che calpesteranno ancora una volta questa Terra. Questo concetto i Popoli rossi lo conoscono molto bene è parte della loro cultura. E Sandro credo che lo sappia molto bene. Io rimarcavo semmai la questione sul nostro contributo come razza terrestre, sulle enormi complessità che emergeranno tra breve con altre razze, non proprio geneticamente sviluppatesi in questo continuum temporale.Credo che una seria considerazione di quale valore abbia la nostra struttura dovrà essere comparato anche con ordini “altri”, che in questo momento stesso stanno muovendosi nel nostro tempo locale. E credo, non completamente avvertiti dagli organismi che detengono il potere in questo nostro tempo.I popoli che contrassegnano la nostro storia, ci avvertirono implicitamente del cambio di paradigma che ci sarebbe stato in un tempo fututo. Vicino alla fine di determinati cicli. E questo mi pare di vedere è uno di quei tasselli temporali che definisce la chiusura di un ciclo.Sarà interessante vedere quante menti risvegliate faranno la differenza, per unirsi in una sana ricerca, abbandonando concetti ormai obsoleti e datati che non portano certo a guidare la nostre mente “oltre l’oltre”!. Quindi per rispondere a Emanuele, si credo che questo cambiamento avverrà. Anche su altri livelli di manifestazione non fisica, ma molto si dovrà fare tra di noi, se vogliamo che il nostro veicolo biologico si compenetri con gli altri linguaggi di luce che si stanno manisfestando in questo nostro tempo.La codifica genetica è soprratutto molecolare. Solo in un secondo tempo diviene fisica se si assurge al fatto naturalmente che siamo Dei in visita alla Terra naturalmente. E si sviluppa su piani a dir poco subatomici e credo che sia pura miopia intellettuale pensare che siamo gli unici esseri biologici adatti a sperimentare la vita senziente anche solo sul piano Carbonico. Se ci fossro altri sistemi di vita, che elaborano materiale organico non sulle variabili del carbonio, forse ci perderemmo l’interessante confronto con essi. Non credete? Vorrei proporre un quesito che mi sta molto a cuore. Forse qualcuno potrà darmi delucidazioni in merito. Se la nostra mente quando viene addestrata è in grado di comunicare a piu livelli, imparando anche solo una lingua diversa, perchè mai non potrebbe utiizzare il suo livello piu elevato di intelligenza, per andare oltre al dialogo verbale e unirsi in un tutto generante, fatto di suoni captabili solo dalla sua tesseratura atomica o DNA che dir si voglia? non è possibile che il nostro scudo bioplasmico, possa nutrire la capacità di comunicare tra diversi livelli di intelligenza utilizzando le bande di frequenza adatte per esempio alla telepatia di tipo superiore, ovvero tra civiltà e culture diverse oltre forse il nostro personale orizzonte degli eventi? Non sono una scenziata e nemmeno mi fregio di esserlo, ma la mia mente è abituata ad andare oltre. Credo che siano domande che abbisognano di una risposta concreta. Buona ricerca a tutti.

  11. Per Astheria,la codifica genetica è si intea a livello molecolare ma ancor più atomico e sub-atomico, indi per cui,andando sempre più nel micro, finiamo per esplorare il macro. Cosa altro sarebbe , a tal punto, il Dna, se non il livello più intimo del nostro piano di coscienza? A questo punto è lecito chiedersi quanto del Divino è in noi, non in quanto Dei ( perchè se ciò fosse non saremmo in questo piano di manifestazione ad espletare “compiti” asai gravosi per la nostra anima)bensì come essere che riconoscono in sè stessi una parte del Tutto, mescolata fra Luce ed Ombra. Stesse luce ed ombra intrinsecamente presenti nel Dna, e nella possibilità di quest’ultimo di trasformarsi, trasmutare, per ritornare alle arigini Adamitiche prime. Che poi vi possano essere altre razze in questo piano materico è una possibilità non remota, certo, ma in ogni caso sarebbero alla ricerca , probabilmente, del loro Sè Divino , forse cosi come siamo noi adesso?

  12. In risposta all’argomentazione di Emanuele,che saluto con piacere. Vorrei proporre un argomentazione che credo potrebbe aprirsi a più voci se solo smettiamo per un attimo di utilizzare i nostri schermi razionali, e diamo ampio respiro a quella innata qualità che connota tutti i nostri bambini.Cioè la facolta dell’intuito e il senso della ricerca, propria di una mente non troppo strutturata che ci permetta di andare proprio “oltre”.Non inglobata in strutture di pensiero preconfezionato all’uso, che nulla hanno a che fare con il nostro attuale modello lineare di pensiero.Gli organismi che possono avere la prerogativa di una vita, come noi la intendiamo su questo piano, a mio parere, efficente e funzionale sono elevatissime.Semplicemente perchè infinite sona già al nostro livello materiale, le complesse inter-relazioni di vita che ci compenetrano. Il fatto poi che come umanità “stiamo di nuovo” sperimentando manipolazioni genetiche varie” fatte in casa”, senza andare a cercare ET di qualsivoglia etnia evolutasi più o meno con noi. Sono assai evidenti. E sotto gli occhi di tutti. Mi porrei semmai una domanda. Se la nostra umanità e in grado allo stato attuale delle cose, di produrre risultati di eugenetica. Perchè mai non potrebbe essere possibile che altre culture diversificatesi proprio da noi, in tempi o dimensioni alternative, non stiano facendo lo stesso?Il quesito potrebbe essere intrigante e logico nella sua linearità. Se non ne sapessimo già in anticipo la risposta.La mente umana è in grado di fare ciò, semplicemente perchè lo ha gia fatto!Non credo che per umano dobbiamo per forza parlare di “umanità configurata geneticamente come noi. Come specie senziente intendo.Ma di civiltà che possano essersi sviluppate dal nostro ceppo e che ora navigano nel nostro Universo temporale e comunicano già da millenni con noi.Con il beneplacito o meno di tutte le ricerche sugli ufo e della ricerca sull’intelligenza galattica che per altro credo abbia un altro scopo.Da quello che mi risulta la risequenziazione del nostro DNA per lo meno nella caratteristica biologica, ha infinite possibilità di attecchire su materiale organico di molti piani di intelligenza e non propriamente legati ai nostri ritmi armonici di manifestazione.Per molte intelligenze credo che sia in gioco ben altro che rincorrersi a “rimpiattino” nei cieli, con le nostre forze aere. Ma credo altresì che l’intelligenza abbia dei limiti di manifestazione, dati proprio dagli orbitali di carbonio che possediamo nelle nostre nanostrutture. Così non è detto che sia però per altri modelli genetici!Questo fattore creerebbe la possibilità di favorire lo sviluppo di ingenieria genetica atta a riqualificare il gene mutante che abbiamo in essere noi stessi.Credo che ciò porti anche a investigare cosa significherà mutare il nostro genoma, per la nostra coscenza e di quella di altri che si sono sviluppati nel frattempo da essa e che vivono come mutanti in questa nostra casa chiamata Terra!Forse, attraverso di noi, quei livelli di intelligenza, ammesso che accettiamo che esistano e abbiamo prove della loro esistenza, anche con metodi poco empirici forse, ci chiedano di investigare meglio le loro ragioni di esistere. Per esempio domande come:Che concezione hanno del divino o del concetto di un universo olografico? o che tipo di interelazione pariedriale hanno avuto o hanno attualmente con noi?E con la nosrta specie umana quali affinità hanno? ovvero condividono la nostra coscienza di elevazione genetica ai fini di uno sviluppo armonico e di interscambio coscienziale? o ne utilizzano solo i nostri filtri genetici?Ognuna di queste possibili risposte avrà delle serie e precise conseguenze sulla nostra coscienza e prima o poi ne dovremmo ammettere l’importanza per ciò che siamo noi oggi e per quelle che saranno le civiltà che verranno dopo di noi.Forse i nostri stessi figli si troveranno a dialogare apertamente con loro senza più schermi telepatici che possono diventare riduttivi in alcuni casi. A queste domande si può rispondere. E quì mi associo alla domanda di Emanuele. Ho superato da tempo “la domanda” sul se esistano intelligenze “altre”, operative sul nostro piano. Come credo molte altre persone. Vedo semmai il bisogno di contribuire a questo dialogo a piu voci anche con l’oltre, che puo diventare il “noi” se solo lo si vuole”.Colgo l’occasione per salutare Adriano Forgione e chi come me è da anni, in questa seria ricerca e dialogo a più voci.Grazie dell’attenzione mostratamiAstheria E che la forza sia con Noi.

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