Trovata Atlantide?

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Prima di leggere quanto ho pubblicato in basso desidero dire brevemente la mia: Le Canarie sono le isole dove il documentarista Pippo Cappellano aveva rilevato, negli anni ’80, inspiegabili strutture megalitiche e di abitazioni nei fondali vicino Lanzarote e Gran Canaria. Inoltre ricordiamo che la popolazione originaria delle Canarie erano i Guanchi, individui ariani, dai capelli rossi e dolicocefali, la cui origine e lingua sono tuttora un enigma. Senza contare che siamo proprio nella zona indicata da Platone. Forse non sarà Atlantide, ma la spiegazione di Google per quanto sensata non mi convince. Buona lettura

Tratto da Corriere della Sera del 20/02/09

Si pensava alla scoperta archeologica più importante di sempre. Avvenuta grazie alla tecnologia, il programma Google Earth con la nuova estensione Ocean che permette di “navigare” lungo i fondali marini. Così ha fatto ieri Bernie Bamford, ingegnere aeronautico inglese di 38 anni. E alle coordinate 31° 15′ 15.53″N e 24° 15′ 30.53W ha trovato qualcosa che lui descrive come “quella che sembra la vista aerea di una città”, un rettangolo quasi perfetto, con una griglia che sembra quella di un reticolo stradale di una città, appunto. Una struttura che sembra opera dell’uomo che si trova a circa 5,5 chilometri sul fondo di quella porzione d’oceano antistante le isole Canarie. A poco meno di mille chilometri dalla costa africana. Dove la posizionava Platone quando scriveva nel dialogo: “Innanzi a quella foce stretta che si chiama colonne d’Ercole, c’era un’isola. E quest’isola era più grande della Libia e dell’Asia insieme, e da essa si poteva passare ad altre isole e da queste alla terraferma di fronte”.

Le dimensioni della “scoperta” sono un po’ diverse da quelle descritte dal filosofo greco – sarebbero di poco inferiori a quelle della Lombardia -, ma la suggestione ha colpito subito l’immaginario di Bamford, che ha chiamato il quotidiano Sun per avvertire i giornalisti della supposta scoperta. E il giornale l’ha subito pubblicata, sentendo in merito un esperto archeologo dell’università di New York, il professor Charles Oster. Che invece di gettare acqua sul fuoco, si è subito dimostrato interessato: “Questa scoperta merita immediatamente un’ispezione sul luogo. D’altronde la locazione dove la poneva Platone non può che lasciarci affascinati” (a sinistra una mappa di Atlantide disegnata da Bory de Saint-Vincent nel 1803).
Alla fine si è rivelato un abbaglio. Ma qui a Corriere.it ne siamo rimasti affascinati e, Google Earth alla mano, siamo andati anche a noi a cercare l’isola mitologica. L’abbiamo trovata e abbiamo visto quelle schermate che potete vedere nell’animazione qui in pagina.

Scriveva ancora Platone: “In tempi posteriori (…), essendo succeduti terremoti e cataclismi straordinari, nel volgere di un giorno e di una brutta notte (…) tutto in massa si sprofondò sotto terra, e l’isola Atlantide similmente ingoiata dal mare scomparve”.

Aggiornamento delle 14.30 – La società di Google ha smontato ogni possibile riferimento ad Atlantide: le immagini effettivamernte presenti in quella zona su Google Earth si riferiscono in realtà a tracce lasciate dai sonar delle barche per rilevare i fondali. Le stesse rilevazioni che appunto sono state usate per costuire le pagine di GE. Ecco lo statemente dell’azienda: “It’s true that many amazing discoveries have been made in Google Earth – a pristine forest in Mozambique that is home to previously unknown species, a fringing coral reef off the coast of Australia, and the remains of an Ancient Roman villa, to name just a few.
In this case, however, what users are seeing is an artifact of the data collection process. Bathymetric (or seafloor terrain) data is often collected from boats using sonar to take measurements of the seafloor. The lines reflect the path of the boat as it gathers the data. The fact that there are blank spots between each of these lines is a sign of how little we really know about the world’s oceans”

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Trovate la notizia anche su:http://vitadigitale.corriere.it/2009/02/scoperta_atlantide_google_earth_ocean.html
Trovata Atlantide?ultima modifica: 2009-02-25T11:12:00+00:00da adrianoforgione
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10 pensieri su “Trovata Atlantide?

  1. Le giustificazioni o spiegazioni reggono poco perche’ l’immagine fa sorgere una domanda : COMA MAI HANNO FORMA REGOLARE CON TANTO DI ANGOLI? Ho chiesto ad un conoscente molto tempo imbarcato: nessuna nave a tragitti simili e malgrado lo studio dei fondali e’ dettagliato (specialmente per le ricerche di GAS ePetrolio) e’ impossibile che si lasciano segnali che traccino angoliSe vediamo in basso a destra dei “segni” c’e’ chiaramnete un angolo tipico da costruzione che nessuna nave puo fare ma nenache piccole imbarcazioni , e poi perche’ solo su questa parte di Oceano?perche’ i dati sono i piu recenti? cioe’ quando e’ stat fatta la scansione erano in corso rilevamenti ?Ma allora quanti erano a fare i rilevamenti e perche’ in quella maniera ?Non sarà Atlantide ma le giustifcazioni reggono poco . se qualcuno consce gente che lavora con scandagli e sonar potrebbe darci un bel aiuto

  2. Le giustificazioni o spiegazioni reggono poco perche’ l’immagine fa sorgere una domanda : COMA MAI HANNO FORMA REGOLARE CON TANTO DI ANGOLI? Ho chiesto ad un conoscente molto tempo imbarcato: nessuna nave a tragitti simili e malgrado lo studio dei fondali e’ dettagliato (specialmente per le ricerche di GAS ePetrolio) e’ impossibile che si lasciano segnali che traccino angoliSe vediamo in basso a destra dei “segni” c’e’ chiaramnete un angolo tipico da costruzione che nessuna nave puo fare ma nenache piccole imbarcazioni , e poi perche’ solo su questa parte di Oceano?perche’ i dati sono i piu recenti? cioe’ quando e’ stat fatta la scansione erano in corso rilevamenti ?Ma allora quanti erano a fare i rilevamenti e perche’ in quella maniera ?Non sarà Atlantide ma le giustifcazioni reggono poco . se qualcuno consce gente che lavora con scandagli e sonar potrebbe darci un bel aiuto

  3. Sono d’accordo con te Ivano ma allora la domanda che sorge spontanea è: come mai la società di Google ha smentito così categoricamente il tutto? La stranezza sta proprio in questo bisogno impellente di negare qualsiasi possibilità. Cos’è che deve essere a questo punto nascosto con tale decisione?!

  4. INDAGINE: ho contattato persona che ha lavorato per anni alle “rilevazioni radiofrequenze ” negli aereoporti mi ha confermato che la risposta di google ha fatto “schiantare di risate” (mi ha detto proprio cosi) il suo ambiente di lavoro. Ho contattato anche un ricercatore sulle “microonde” e’ mi confermava che avevano fatto bene a bocciarmi alle superiore in Telecomunicazioni (lui si e’ messo a ridere ma non ha aggiunto niente) per il fato di credere ad una balla simile. Interesante invece un programmatore che lavora indirettamente per quel motore di ricerca : mi ha riferito che secondo quello che si dice “nell’ambiente” e’ uno scherzetto concordato con la direzione di quel nuovo reparto di sviluppoScherzetto maturato da coloro che hanno lavorato alla riproduzione della mappatura, insomma una specie di “lancio commerciale”. Anche “quell’ambiente” rileva come quei segni sianono troppi e troppo regolari.

  5. Caro adrianocomprendo molto bene il continuo fastidio creato da questa propaganda disinformativa per non dire occulta. Il bisogno di saperne di più sulla nostra storia umana dovrebbe essere un diritto inalienabile sancito dalle nostre leggi . Ma così non è. Oggi per addivenire a qualsivoglia ricerca sulle nostre origini si deve sudare molto e spesso si va controcorrente, come i salmoni. Bhe! evviva la dinamica dei salmoni!Se questo fa riflettere naturalmente!Su Athlanthide si è detto molto e molto ancora si dirà, poichè fa parte della nostra storia genetica. Siamo sempre noi, che investighiamo su noi stessi, con lo stesso orgoglio e fierezza delle nostre antiche casate. Ma questo sarebbe poco importante se non ci fosse in gioco ben altro.Quell’altro credo che sia quello che una parte della nostra umanità, voglia tentare di tacere, occultare e/o rendere ridicola, perchè sarebbe estremamente pericoloso saperne di più. Credo che non si potrà tacere più a lungo sulle implicazioni di tali scoperte. Ne va del nostro futuro. Personalmente credo che i fondali delle Canarie nascondano ben altro che fango e detriti e credo di sapere anche il perchè venga così gelosamente celato, non credi? Le vicissitudini che travagliano la nostra vita sono ben poca cosa se si sapesse che cosa abbiamo realmente in gioco su questo piano. Credo di essermi fatta un idea molto chiara di cosa c’è al di la della cortina e capisco perche si occulta tanto. L’essere mentalmente risvegliati sarà in definitiva un arma vincente per ciò che potrebbe avvenire nel nostro futuro.Il lavoro che tu fai è direttamente consequenziale a questo piano di sviluppo. A quando, il tuo prossimo evento pubblico?

  6. Ciao, e’ una parte di Atlantide , erano varie isole governate da 12 re (Melkisedek, Kronos, Kukulkan, Menessea , Noe’ etc.) son proprio felice per gli increduli…..Cercate, chi sta a Roma, nella Biblioteca Nazionale il libro di Aldo Sensi “Le origini di Atlantide” altro che Edgard Cayce, solo perchè lui era famoso, ma vi sono persone non famose ma semplici che hanno saputo dare molto di piu’….Credetemi e’ incredibile, noi lo sapevamo da tempo ed ancora non è niente…..Vedrete e udrete!!!Un salutone…..Giovanna

  7. spero che qui qualcuno legga il mio commento circa i crani dolicocefali come quelli rinvenuti a Malta e nelle Canarie, che hanno la catatteristica di essere privi della cucitura sagittale: mom solo è innegabile che non sono crani umani, perchè non possono esistere crani umani privi di cucitura sagittale… ma è altrettanto vero che la cucitura sagittale è sicuramente sempre assente…nei rettili!!

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