Una nuova bomba sugli Esseni

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È in arrivo l’ultima bomba in fatto di Esseni e Qumran. La comunità di studiosi ufficiali e non li ha sempre considerati il prodotto della compilazione e studio degli Esseni Qumraniti, rifugiatisi nel deserto di Giudea nel I secolo, in quanto ripudianti la corruzione del tempio di Gerusalemme.

Ora una nuova teoria sembra voler ribaltare la storia. Rachel Elior, professoressa di filosofia presso l’Università Ebraica di Gerusalemme, afferma in un studio di prossima pubblicazione che non solo le 930 pergamene vennero scritte da sacerdoti ebrei che vivevano a Gerusalemme, ma che gli Esseni, come setta non sono mai esistiti.

Nel suo nuovo libro Memoria e Oblio, la professoressa Elior afferma che le pergamene furono scritte dai Sadducei, una classe di sacerdoti ebrei che risale ai tempi di re Salomone.Elior sostiene che l’analisi delle pergamene dimostra che gli autori impiegarono metodi e prassi dei Cohanim, o sacerdoti ebrei, discendenti di Zadok, il primo Gran Sacerdote di Gerusalemme dopo la conquista della città da parte degli Israeliti avvenuta secoli prima. La studiosa crede che i Sadducei portarono a Qumran i loro scritti nel II secolo avanti Cristo dopo che questo voltarono le spalle al tempio di Gerusalemme che accusavano di corruzione dopo la conquista dei greci seleucidi, discendenti di uno dei generali di Alessandro Grande, nel 175 a.C. per trasferirsi nel deserto.

 

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la Prof. Rachel Elior

«Credo che qualsiasi studioso serio non può non ammettere che la legge dei Rotoli è la stessa legge dei Sadducei», ha affermato la Elior, sottolineando che non vi sono registrazioni storiche, sia in ebraico o all’inizio della letteratura cristiana, che indichino che una grande setta di uomini celibi visse nella zona di Qumran per un lungo periodo di tempo. «Gll Esseni sono solo una invenzione letteraria di una società utopica che viveva in modo benevolo e casto». Secondo la Elior, la citazione dello storico giudeo-romano Giuseppe Flavio sugli Esseni è errata in quanto scrisse di loro solo qualche secolo dopo la loro origine.

La profesoressa ha inoltre aggiunto che, quando i testi furono rinvenuti nel 1947, la zona intorno a Gerusalemme era stata raggiunta dalla guerra che diede vita allo Stato ebraico, e che dunque la valutazione del loro contenuto fu frettolosa e tale è rimasta sino ad oggi. La nuova teoria ha suscitato polemiche negli ambienti accademici, e gli esperti l’hanno respinta con forza.

La respingiamo anche noi, a meno che non escano prove che dimostrano che gli esseni possono essere associabili ai Sadducei. Considerando che il nome Esseni è un nome designato da chi era esterno alla comunità e che questi invece si autodefinivano “Ebionim” (i Poveri) possiamo tranquillamente affermare che i Sadducei mai si sono definiti in tali termini. Inoltre il Zadoq di cui parlano gli Esseni non è il Gran Sacerdote Zadoq cui fa riferimento la storia giudaica e citato dalla Elior ma al Re GIUSTO il Melki-ZADOQ, entità metafisica che, considerata vero mediatore della Luce tra Dio e gli Uomini, si incarnava solo di volta in volta nel Meshia (il Messia) ogni fine giorno zodiacale, e che mai fu identificato con il Zadoq primo Sacerdote di Gerusalemme.

Una nuova bomba sugli Esseniultima modifica: 2009-03-18T20:17:00+00:00da adrianoforgione
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6 pensieri su “Una nuova bomba sugli Esseni

  1. Tommaso era un Esseno? Gesù ha avuto contatti con gli Esseni? Siccome non possono confutare queste affermazioni si va alla radice del problema: eradicarlo, gli Esseni non sono mai esistiti.Potrebbe esere anche vero, ma perchè quando gli studiosi di frintiera propongono una nuova teoriache potrebbe cambiare il punto di vista della storia o quanto meno allargarlo, non vengono presi in considerazione?un caro salutogiuseppe

  2. Caro Adrianovolevo ringraziarti ancora una volta del buon materiale di discussione che introduci sulla tua rivista.Il notevole approfondimento sicuramente su temi non facili fà della tua rivista un fiore all’occhiello dell’editoria Italiana, senza nulla togliere ad altre testate di uguale valore.La tematica di Stone Henge, trattata nel tuo ultimo articolo, per esempio ne può essere una dimostrazione. in quanto ritengo che la configurazione frattale di quel sito in un ordine di valori decrescente è legata ai circuiti sacrali della nostra dimensione, e ne testimonia l’importanza come di un veicolo coscenziale adatto a traslare “immagini e suoni da livelli dimensionali adulti” per il nostro spettro temporale. Per quanto le mie ricerche mi hanno dato a riflettere. I nostri collegi sacerdotali umani non sono altro che circuiti adattati dalla “foma mentis umana” per traslare informazioni dal grande circuito galattico di cui siamo come identificazione umana i “portatori di emblema”. Le nostre culture si sono evolute grazie ad essi, Non mediante di essi In quanto l’immagine speculare del principio del Figlio come atto generativo della vita, si può solo rispecchiare attraverso la coscienza dell’umano che lo porta come suggello. E questo fattore ha determinato tutte le grandi culture di cui questi circoli sacerdotali si sono intessuti, per portare l’assunzione del verbo allo stato della carne, nella nostra vita quotidiana. Quindi quando la speculazione umana fà dire a certe menti, che il programma coscienziale si avvale di parametri di pura discendenza. Bhe! lasciamelo dire. E’ perlomeno risibile, e comunque indica la ottusità di vedute dell’esponente di tale pensiero. Il termine Zadoq è un immagine archetipale, notevolmente legato alla struttura Essenica, in quanto tale Portato coscienziale si avvale dell’aggancio con la quinta razza in espressione nel nostro tempo e che si stava manifestando nella sua interezza proprio su quelle coordinate spazio temporali, sotto l’immagine del Christos.Quindi l’immagine della figura “Zadoq” significa ne più ne meno che la configurazione animica della scienza propedeutica degli antichi precursori di tale linguaggio sistemico, nella nostra presente corrente temporale. Ovvero i collegi iniziatici dei vertici dell’Adam kadmon che si sono estesi anche sul piano Atlantico e Lemure. Ma non solo. Ci sono modelli di civiltà di cui le nostre cronache, ignorano completamente l’esistenza. Semplicemente perchè sono stati traslate sotto copertura iniziatica. E che così devono rimanere, per salvaguardarne il valore. Spetterà semmai ai nuovi virgulti della nosrra coscienza in divenire, addestrarsi a tali afflati animici, per portare conforto e dedizione al nuovo ceppo sacerdotale nascente dalle ceneri delle altre civiltà che si frammenteranno naturalmente, fino a destituirsi del loro valore.L’immagine di Zadoq è uno di tali livelli di trasmutazione, attualmente ancora in atto sulla nostra portante animica. Si vedrà, in seguito se questa umanità, sarà in grado di deferire il concetto su nuovi modelli, o se dovrà cambiare totalmente il suo referente. Questo fà ancora parte del nostro processo di crescita. E tu, io, e tutti coloro che hanno orecchi per intendere, contribuiremo alla sua manifestazione.Grazie per l’ascolto. E che la forza sia con Noi.

  3. MAH..la fonte (la prof israeliana) non mi sembra molto affidabile..la cultura israeliana e` dalla nascita intenta a darsi una legittimazione, un passato “su misura”.a me vengono in mente i cloni creati geneticamente di blade runner intenti a crearsi un passato inesistente per supportare un presente senza identita`……………un saluto a tutti..

  4. Probabilmente questa studiosa ha ragione. Io non stravedo per la cultura ufficiale, quella dei libri di scuola o del catechismo, ma non vedo perché il cristianesimo storico dovrebbe essere diverso da quello fondato da Gesù, salvo questioni secondarie relative a qualche dogma. E’ soltanto una teoria buona per chi vuol sforzarsi a credere ad un fantomatico “esoterismo cristiano”. Io penso che gli unici che possano legittimamente farsi interpreti del cristianesimo siano i cristiani stessi.Io inoltre non vedo perché si debba nobilitare ciò che viene dall’ ebraismo, che é una religione bassamente naturalista, né vedo come si possa credere all’ unità delle religioni che sono così diverse tra loro. I cristiani sono ciò che sappiamo: credono che si possa resuscitare dalla polvere o che Dio sia uno e trino o in madri vergini. Contenti loro… Ma non cerchiamo di inventarci un cristianesimo perduto.

  5. Accanto agli esseni esistevano i nazareni, che avevano idee religiose, etiche e sociali molto diverse tra loro. E’ chiaramente ipotizzato in un testo un po’ storico ed un po’ romanzato (Il Vangelo Galileo, di Sara Hermon). Quanto alle ipotesi di questa studiosa israeliana mi sono parse talmente forzate da farmi preferire il libro che ho citato prima…tanto vale cammuffare le varie teorie sul cristianesimo e la altre fazioni religiose dell’antico ebraismo sotto forma di storie fantastiche, poi sta al lettore, se ha tempo e voglia, trovarvi dei validi spunti per ulteriori indagini….

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