Le Pietre di ICA sono autentiche

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Una spedizione nel deserto di Ocucaje in Perù, guidata dagli spagnoli Mari Carmen Olazar e Felix Arenas Mariscal svela la reale età delle famose Pietre di Ica, caratterizzate da incisioni che raffigurano uomini e dinosauri e una civiltà scomparsa dotata di ampie conoscenze tecnologiche. L’enigma delle Pietre di Ica non sarebbe più tale grazie ad una ricerca realizzata dai suddetti ricercatori, che hanno viaggiato sino al Perù per dissotterrare alcune pietre, per la prima volta da quando queste erano apparse negli anni ’60 dello scorso secolo grazie al dottor Javier D. Cabrera (scomparso alcuni anni fa), pietre offerte ad università e laboratori spagnoli per la loro datazione. I risultati, ottenuti dalle prestigiose istituzioni scientifiche in Spagna, confermano che le pietre sono davvero antiche e dunque danno ragione al dottor Cabrera e al mistero che questi reperti rappresentano. Tutti i retroscena di questa incredibile spedizione e scoperta e i risultati delle analisi sono pubblicati su FENIX n°8, in distribuzione questo mese nelle migliori edicole.

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5 pensieri su “Le Pietre di ICA sono autentiche

  1. ANCORA AVVISTAMENTI DI UFO SOPRA LA CENTRALE NUCLEARE DI LATINA SONO 3 ANNI CHE SI SUSSEGUONO QUESTI AVVISTAMENTI SONO DELLA ZONA e malgrado frequenti aree vicini non ho mai notato niente ma conosco molte persone che hanno VISTO “COSE STRANE NEI CIELI DI BORGO SABOTINO” (questo e’ il luogo) Gli avvistamenti avvengono nelle prime ore del mattino ed in fatti a notarli sono spesso gli amanti della pesca. Nel rentroterra e nelle zone limitrofe (Sabaudia e Pontinia) sono forse apparsi i cerchi di granoHo segnalazioni che ci sono cose strane nelle campagne , particolarmente nella zona di FoglinoAnche se abito vicino non posso muovermi per fare sopraluoghi chi Può lo faccia.Questa mattina la strada litoranea Nettuno-latina era presidiata da carabinieri e ai pescatori “gli e’ stato fatto capire che oggi il pesce non c’e’ “Da quello che vedo la stampa nazionale non riporta la notizia ma queste girano tra le persone ed emittenti locali riportano avvistamentihttp://www.studio93.it/news/read_news.php?news=28736&category=2

  2. La sindrome di RenfieldLa sindrome di Renfield, descritta per la prima volta dallo psicologo Richard Noll, si sviluppa nella maggior parte dei casi attraverso tre fasi: inizialmente, di solito durante l’infanzia, viene praticato l’auto-vampirismo. Chi ne e’ affetto cioè si infligge ferite per poterne bere del sangue, il cui sapore e la cui visione provocano piacere; dopo la pubertà la pratica viene spesso accompagnata da masturbazione. La seconda fase della malattia, vede invece svilupparsi nel soggetto la zoofagia: il desiderio cioè di cibarsi di animali, in particolare di berne il sangue. Il malato, in una buona percentuale di casi, accompagna i propri gesti con pratiche sessuali. La fase conclusiva della sindrome infine, porta chi ne è affetto a desiderare sangue umano; il malato può procurarselo con il consenso della vittima, ma in alcuni casi si verifica ricorso a violenza e, all’estremo, addirittura omicidio. La componente sessuale associata al sangue è molto forte nella maggioranza dei casi; inoltre si possono verificare anche associazioni di orientamento più spirituale, che identificano nel sangue una fonte di vita e potere. La maggioranza dei soggetti colpiti dalla sindrome di Renfield sono di sesso maschile, e sviluppano la malattia a causa di un forte trauma subito in genere nell’età infantile. Esistono molti elementi che differenziano un HLV da una persona soggetta alla sindrome descritta sopra: innanzitutto, molti Real Vampires affermano di non essere in alcun modo sessualmente eccitati nei momenti in cui ottengono sangue. Bere sangue porta piacere, ma nessun RV trova questa sensazione assimilabile a quella data da un rapporto sessuale; piuttosto molti la esemplificano paragonandola quella provata quando, avendo molta fame, si assaggiano i primi bocconi di cibo. Più che uno stimolante, il sangue per un HLV sembra essere un qualcosa che calmi un bisogno dunque. Oltre a questo, la maggioranza dei Real Vampires non si nutre di sangue animale, e non attraversa la fase di zoofagia. Alcuni affermano inoltre di non aver mai attraversato nemmeno la fase di auto-vampirismo, non trovano alcuna attrattiva nel proprio sangue; molti altri invece, pur desiderando il sangue di un donatore, ricorrono alla pratica dell’auto-vampirismo quando non è possibile ottenerne. Mentre nella sindrome di Renfield però le fasi sono successive, e dunque irreversibili, molti RV testimoniano un’oscillazione tra le due, assumendo sangue proprio solo casi estremi. La sindrome di Renfield colpisce principalmente soggetti maschili, mentre all’interno dei Real Vampires non vi è la dominanza netta di uno dei due sessi.

  3. Non sono uno scettico, ma volevo fare una domanda:Avendo stabilito che le pietre di ica sono veramente antiche, mi pare che hanno circa 12.000 anni, si può stabilire anche che le incisioni hanno quella stessa antichità ? Bisognerebbe analizzare se le incisioni per essere veramente antiche dovrebbero avere segni di erosione ? Mi piacerebbe avere una risposta dal Dott. Forgione anche se ho perso il n. 8 di Fenix.Grazie.

  4. ..Anche se le pietre di ICA fossero vere, accertate e riaccertate, il CICAP, l’ATTIVISSIMO e i vari “men in black” continuerebbero a dimostrare, che sono falsi, non ci vuole molto.Anche se si scoprisse sotto il monte Bianco una antica e occulta “stanza delle registrazioni” contenente tutta la storia dell’umanità da milioni di anni, compresi manufatti impossibili al giorno d’oggi, i soliti “men in black” dimostrerebbero che è una fiction cinematografica, o un antico bunker della guerra addattato a costosissimo fake per divertirsi a coglionare il prossimo.

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