Nuove scoperte nel sottosuolo di Giza

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Sue Collins all’interno del sistema di cave

Lo scrittore Andrew Collins, caro amico e collaboratore, è in uscita in Inghilterra e USA con il suo libro BENEATH THE PYRAMIDS (Sotto le Piramidi).

Nel libro descrive la sua scoperta di un complesso di cave sotterranee a Giza, prima del tutto sconosciute, che oggi stanno interessando i bollettini di informazione di tutto il mondo.

Collins, il primo ad entrarvi e a esplorarle, mi ha scritto personalmente lo scorso luglio, mandandomi alcune foto e confidandomi che tali cave costituiscono una sorta di rappresentazione fisica del DUAT, il modo sotterraneo della mitologia egizia, governato dal dio dalla testa di falco Sokar (divinità che da il nome anche al sito di Saqqara).

Collins mi ha confermato che la tomba associata a queste cave potrebbe proprio essere stata impiegata come sepolcro per i falchi sacri in tempi dinastici, creando un legame tra questi luoghi oggi riscoperti e la possibilità di un culto degli uccelli (ricordo che Collins è autore di una teoria relativa ai Vigilanti biblici quali uomini uccello dell’Eden e di cui ha parlato anche su FENIX nel numero di Luglio). Dunque la tomba all’interno di questo sistema di cave appena scoperto è stata chiamata “Tomba degli Uccelli”. Se così, questo culto doveva essere relativo proprio alla divinità Sokar, guardiano di Rostau, il mondo sotterraneo associato a Giza, e presente anche nelle raffigurazioni tombali della Valle dei Re. Rostau significa “Bocca del Passaggio” forse proprio in relazione alla presenza dell’ingresso a questo mondo sotterraneo. Lo stesso Collins avanza l’ipotesi che questo sistema possa portare alla favoleggiata SALA DEGLI ARCHIVI, oltre d evere delle attinenze con allineamenti astronomici relativi alla costellazione del Cigno, sebbene Bauval si sia dichiarato scettico in proposito.

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Collins mi ha consegnato un articolo approfondito, da lui scritto, che sarà pubblicato su FENIX di ottobre, completo di foto e grafici. Il tutto è anticipato dallo stesso Collins su FENIX in uscita a settembre, dove lo studioso discute una nuova teoria sulla Sfinge avanzata dal collega Robert Temple (anch’egli presente con il suo articolo). Dunque buona lettura, nella speranza che queste nuove scoperte possano portare a qualcosa di rivoluzionario e che tutti stiamo attendendo da tempo.

Nuove scoperte nel sottosuolo di Gizaultima modifica: 2009-08-26T20:16:00+00:00da adrianoforgione
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9 pensieri su “Nuove scoperte nel sottosuolo di Giza

  1. Ciao Adriano hai visto l’ultima puntata di Mistero ieri sera?Hanno parlato di una misteriosa tomba del visitatore associata ad Osiride trovata anni fa dal KGB.Ma è vera questa storia? Tu sulle tue riviste non hai mai accennato a storie simili.Questo nuovo ritrovamento potrebbe portare alla stessa tomba anni fa occultata dagli stessi russi?E Mr Hawass che ruolo ha in tutta questa storia? Non mi sembra possibile che abbia potuto permettereai russi di scavare e di chiudere tombe a loro piacimento.Ma la tomba di Osiride non dovrebbe essere vuota perchè il dio è nel Duat?Anche nella tomba ritovata dai russi c’erano affeschi di uccelli.La storia raccontata da Mistero mi sembra irreale tu ne sai qualcosa di più?Se sei tornato ricordati delle misure….ho la mia ricerca in stand-bye…Ciao…a presto

  2. Sono ancora fuori Roma per ferie (iniziate molto tardi quest’anno) e non avendo connessione veloce non posso rispondere ai quesiti proposti. Lo farò nelle sezioni appositea tempo debito.Circa la storia presentata alla trasmissione Mistero di Italia1 relativa alla fantmatica TOMBA del VISITATORE, il Project Isis, il KGB e Osiride l’alieno, posso affermare senza tema di smentita che si tratta purtroppo di una storia non reale, una bufala in piena regola!Adriano Forgione

  3. Mi piacerebbe che si approfondisse di più l’argomento degli oggetti fuori dal tempo: non solo le pietre di ica, la pila di baghdad o le lampade di dendera, ma soprattutto quegli stranissimi ritrovamenti ( dalle analisi sembrano autentici !! ) del dito pietrificato nella roccia e dell’impronta umana che avrebbe schiacciato un piccolo mollusco. Allora, il dito risalirebbe a 500 milioni di anni fa (…) e il mollusco schiacciato a 300 milioni di anni fa. Non capisco perchè questi ritrovamenti ( ce ne sono anche altri ) siano sempre stati trascurati, forse perchè troppo incredibili, eppure anch’ essi potrebbero aprire altri scenari della storia umana…

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