Aggiornamento sulla città sommersa nei Caraibi

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Vorrei soffermarmi sulla notizia, apparentemente incredibile, circolata sul web il 9 dicembre scorso e pubblicata su un sito sinora sconosciuto, l’Herald de Paris, circa la scoperta di una antica città sommersa nei Caraibi con tanto di foto satellitari e che ha fatto pensare molti alla mitica Atlantide. La cosa merita un giusto e approfondito commento, frutto di alcune discussioni con il ricercatore inglese Andrew Collins (che sarà ospite in video domenica 24 gennaio alla nostra conferenza Ultraterrestre di Roma). A mio parere, ma non solo mio, è una montatura, un inganno come se ne vedono tanti su Internet. Peccato, ma troppe incongruenze appaiono in questa storia. Prima di tutto il nome del team manager che avrebbe fatto la scoperta è anonimo, il che è abbastanza strano per una situazione di questo tipo.

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L’unico a mettersi in mostra è il proprietario del sito dell’Herald de Paris, tale Jes Alexander, che parla di “ricercatori che hanno rilasciato le immagini del fondale caraibico” senza però dire dove si trovi tale città sommersa, nè svelandone le coordinate. Parliamo delle foto. Nel comunicato si fa cenno alla presenza di piramidi e obelischi che sarebbero facilmente visibili dalle immagini ma, al contrario, non appare nulla che possa giustificare affermazioni di questo tipo, tranne linee geometriche precise, fin troppo precise.

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I ricercatori anonimi si sono anche affrettati a smentire che tale “scoperta” sia collegata alle più concrete piramidi sommerse di Cuba, scoperte dal team canadese di Paulina Zelitsky nel 2001. Strano davvero, visto che proprio quest’ultima è l’unica prova concreta di strutture sommerse nei Caraibi. Così almeno il fantomatico team di ricerca avrebbe avuto più credibilità. Alla fine del comunicato Jes Alexander ha posto anche un numero telefonico per chiunque voglia saperne di più o essere utile alla ricerca, numero che ai miei tentativi risulta inesistente sia in Francia che in Inghilterra, mentre ad Andrew Collins che chiamava da Londra risulta una semplice segreteria elettronica.

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L’elemento più consistente all’ipotesi falso sono però ancora le foto, che mostrano una città troppo moderna e chiara per essere situata al di sotto del livello delle acque. Questo parere era stato già avanzato in un post da un lettore del sito di pubblicazione, tale D. Hoverton, che ha così commentato: «sono scettico perchè la città appare troppo simile a quelle odierne. Nella parte centrale della foto principale sembra di intravedere un aeroporto». Il parere di Hoverton è stato messo alla prova da un ingegnere elettronico inglese ed esperto di tecnologie digitali, Rodney Hale, che ha affermato: «È un falso. Se le immagini sono state prese da un satellite in orbita non dovremmo riscontrare gli effetti di prospettiva in esse visibili» e ha comparato una visione di una cittadina degli USA (Reading) estrapolata da GoogleEarth con una presunta immagine della città sommersa nei Caraibi. Il risultato è quello che vedete di seguito e ognuno può farsi la propria idea sulla consistenza di quanto in discussione.

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Si ringraziano Andrew Collins e Herald De Paris, cui appartiene il © delle immagini

Si consiglia la lettura di questi link:

link 1

link 2 (con foto)

link 3

 

Aggiornamento sulla città sommersa nei Caraibiultima modifica: 2009-12-19T15:24:00+00:00da adrianoforgione
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7 pensieri su “Aggiornamento sulla città sommersa nei Caraibi

  1. a me sembra una grande bufala…. essendo subacqueo ed avendo frequentato quei mari, posso dire che a distanza di anni comunque qualche alga caraibica dovrebbe esserci, non solo e forse anche un poco di sabbia per cui non si vedrebbero le strade così ben squadrate, non si vedrebbbero così ben delineati i contorni delle case e dei quartieri e osservando bene la foto sulla sx guardando si intravvede un aereoporto con pista di rullaggio e pista principale…. a meno che sia Atlantide versione moderna ….Buone feste a tutti Voi e speriamo che il 2010 ci porti sopratutto la Verità nascosta …

  2. Gentile RickHAI RAGIONE, la storia delle rovine sommerse di Cuba, scoperte nel 2002 dalla Paulina Zelitsky non solo nasconde grandi verità ma è una delle più grandi scoperte sul tema “Atlantide” che sia mai stata realizzata. Se leggi il mio commento alla storia vedrai che ne faccio cenno. Al contrario, la storia circa queste nuove rovine sommerse è, con grande probabilità, una montatura e nulla centra con quanto scoperto dala Zelitsky. Mi sorprende e sono basito dal suo arresto. Grazie per l’informazione preziosissima..

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