Graffiti Segreti scoperti nella Piramide di Cheope

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Il nuovo numero della rivista New Scientist ha riportato che il piccolo robot, che ha recentemente esplorato, grazie allo Djedi Project di Zahi Hawass, gli enigmatici “condotti di aerazione” della Camera nella Regina, nella Grande Piramide di Giza, ha scoperto la presenza di “graffiti” o “segni” sul retro della Porta di Gantenbrink (così chiamata dopo la sua scoperta da parte del robottino Upuaut, progettato dall’ingegnere tedesco Rudolf Gantenbrink nel 1993). Immagini prese dal nuovo robot hanno anche rivelato che le maniglie metalliche non avrebbero alcun ruolo particolare:

Ecco cosa scrive New Scientist:
Un robot progettato dall’ingegnere Rob Richardson dell’Università di Leeds, Regno Unito, guidato dal Team Djedi (il mago che Cheope consultò quando progettò la sua tomba), ha strisciato nel tunnel portando una microcamera snodabile in grado di vedere intorno agli angoli. Le immagini, inviate dalla telecamera, della parte posteriore della porta, visibili per la prima volta, hanno rivelato geroglifici realizzati in vernice rossa. «Se questi geroglifici saranno decifrati potrebbero aiutare gli egittologi a capire perché questi misteriosi pozzi sono stati costruiti», ha affermato Richardson.

«Numeri e graffiti dipinti in rosso sono molto comuni a Giza», spiega Peter Der Manuelian, un egittologo presso la Harvard University e direttore degli Archivi di Giza al Museum of Fine Arts di Boston. «Sono spesso identificatori di gruppi di muratori o marchi che denotano numeri, date o anche nomi». Poichè la telecamera può vedere dietro gli angoli, il retro della porta in pietra è stata osservata per la prima volta, sono state messe alla prova le “teorie tecnologiche” di Chris Dunn sui perni metallici. Il telecamera-designer Shaun Whitehead della Scoutek, con sede a Melton Mowbray, nel Regno Unito, ha affermato «Le nostre foto della parte posteriore di queste maniglie indicano che terminano in piccoli anelli molto ben fatti, e ciò indica che esse erano più probabilmente oggetti ornamentali, piuttosto che i collegamenti elettrici».

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Da parte sua, Zahi Hawass ha continuato a parlare della possibilità di una camera nascosta nella piramide, basata sul mito del Gran Sacerdote “Djedi”. «La Camera del Re potrebbe essere stata una sala fasulla, dal momento che la cosa più importante nella mente degli antichi Egizi era quella di nascondere la camera sepolcrale. Abbiamo una storia che narra l’incontro tra il  mago Djedi e Cheope, e quest’ultimo che era alla ricerca delle sale nascoste del dio Thoth. Sulla base di tale leggenda, forse c’è qualcosa di nascosto nella piramide», ha concluso Hawass

 

Graffiti Segreti scoperti nella Piramide di Cheopeultima modifica: 2011-05-30T16:15:55+00:00da adrianoforgione
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