Zahi Hawass, ha rischiato il linciaggio e fugge in USA

Egitto, la fuga dell’ex ministro dell’Antichità
Scappa in taxi e rischia il linciaggio

Zahi Hawass, l’archeologo di Mubarak, assalito dai manifestanti

Cosa succederà ora? Come andaranno avanti i suoi progetti all’interno della piramide?

19 luglio 2011, ore 11:18 – L’archeologo più famoso d’Egitto, Zahi Hawass, non è più ministro delle Antichità. Domenica sera è stato licenziato dal premier Essam Sharaf, nell’ambito del rimpasto di governo. Decisione presa in seguito alle accuse dei dimostranti di piazza Tahir, secondo i quali i militari sono colpevoli di aver fatto deragliare la rivoluzione di febbraio.

Quando si è reso conto della fine della sua carriera, Hawass si è
diretto verso la macchina di servizio per tornare a casa. Ma l’ha
trovata distrutta dalla folla inferocita. Zahi ha così preso un taxi
per scappare inosservato. I manifestanti però se ne sono accorti e
hanno assalito il taxi. L’archeologo di Mubarak ha rischiato il
linciaggio.

Questo perchè Zahi è visto come un sopravvissuto del regime di
Mubarak. Ed inoltre, perchè avrebbe favorito il presunto furto di opere
d’arte avvenuto nel Museo Egizio del Cairo e in altri siti
archeologico.

L’ex Indiana Jones, probabilmente, è già fuggito negli Stati Uniti,
dove ha una figlia e diversi interessi economici. Come suo sostituto è
stato nominato Abdel Fattah el-Banna, un restauratore di opere d’arte,
che ha il merito di aver organizzato le proteste degli archeologi
contro lex Indiana Jones.

Si ringrazia davide Massa per la segnalazione

Zahi Hawass, ha rischiato il linciaggio e fugge in USAultima modifica: 2011-07-19T15:25:00+00:00da adrianoforgione
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6 pensieri su “Zahi Hawass, ha rischiato il linciaggio e fugge in USA

  1. Io ho avuto modo di conoscerlo ed era un vero “Boss” in tutti i sensi.E’ il solito discorso, quando una persona rimane al governo per troppo tempo …. non può non creare ‘egemonia’ … per essere gentili !Ma il vento di novità soffia anche lì ……

  2. Il Caro Hawass, di sicuro non è per così dire tanto fortemente propenso a svelare tutti i segreti dell’Egitto… Ma di certo la sua, talvolta fastidiosa, opera di repressione e negazione di tutti i progetti di scavo e/o studio da parte degli stranieri nella terra dei Faraoni, hanno fin ora comunque protetto le opere magnifiche e senza dubbio misteriose di quella Rgione dell’AfricaCosa accadrà ora… prima di tutto con o senza il regime, una cosa di certo non cambierà mai … ossia l’opera da parte dei tombaroli saccheggiatori e pirati vari del commercio clandestino di antichità … Quindi speriamo che il vento che sta girando porti si la democrazia, ma lasci integre le opere magnifiche dell’Egitto .. che sono anche un patrimonio dell’Umanità … CIO’ CHE IL DESERTO HA SALVATO E NASCOSTO PER LUNGHI SECOLI NON SIA DEPRETATO E DISTRUTTO PER OPERA UMANA!! Luca Longobardo

  3. si, ma ora? Grazie ai “fratelli musulmani” saremo ancora libere di studiare e scavare in Egitto?Quanto dovremo aspettare ancora per veder riconosciuti i nostri diritti di ricercatori stranieri? Parlo soprattutto a nome delle donne. E per quanto riguarda la ricerca in ambito copto?

  4. Anche se criticabile per aver dato prorità solo ai progetti che riteneva personalmente validi e ignorandone altri, bisogna dire che il GRANDE Zahi ha difeso i tesori d’egitto dai predoni moderni. Inoltre il prof. Hawass era una garanzia anche per noi stranieri in quanto, sotto la sua supervisione, potevamo operare in quello splendido angolo di mondo, ora come giustamente sottolineato nel post precedente da bianca vengono mesi a rischio i progetti di collaborazione internazionale ed in particolare i diritti delle ricercatrici donne, le quali probabilmente ed incredibilmente nel XXI secolo dovranno lottare non poco per vedersi riconosciuta la parità di diritti.

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