27/09/2012

Camera Segreta trovata nella Grande Piramide dietro il Canale di aerazione?

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È stato riportato nel link del sito in basso che una stanza segreta sarebbe stata scoperta dietro la seconda paratia sigillata all'estremo interno del canale del sud della camera della Regina nella Grande Piramide. Sembrerebbe ci siano antichi manufatti!!! Ecco la traduzione della notizia.

Da oltre 10 anni è una domanda ancora senza risposta, sebbene l'ex ministro egiziano Zahi Hawass abbia tentato di darvi risposta. Cosa si cela dietro la porta all'interno dei piccoli canali di aerazione della Grande Piramide? Questo interrogativo potrebbe presto avere risposta. Ci sono voci circolanti di un annuncio ufficiale che potrebbe avvenire entro la fine dell'anno in corso. Il lavoro investigativo iniziato nel 1993 con diverse esplorazioni robotiche è stato ostacolato da una serie di fattori tra cui i disordini civili verificatisi negli ultimi due anni nel Paese. Ma anche la modificazione degli strumenti robotici per progettarli in grado di perforare la seconda porta sigillata e quindi di inserire una piccola videocamera all'interno. I ricercatori ci sono riusciti con la prima paratia nel 2002 ma i problemi erano più difficili da risolvere per la perforazione di 2 porte in sequenza.

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Anche se non confermate, ci sono voci recenti sul fatto che la squadra di investigazione abbia effettivamente raggiunto questo obiettivo fino a trovare una sala ancora sconosciuta, o una camera con diversi manufatti all'interno.

I dettagli dei risultati trapelati sarebbero:

- Un ambiente approssimativamente di 6X9 (non viene specificata l'unità di misura) sarebbe situato direttamente dietro le 2 paratie chiuse del canale sud.

- Diverse piccole statue sono stati filmate, ma nessun dettaglio è trapelato su cosa siano esattamente;

- Una catena di oro o rame è stato filmata in un angolo della camera - Piccoli vasi di ceramica e pietra sono sparsi sul pavimento;

- Al centro della camera si trova una scatola di oro o rame, chiusa, ma il suo contenuto resta sconosciuto. La scatola è più o meno delle dimensioni di una scatola da scarpe.

- Nessun geroglifico o altra scrittura è stata filmata nella camera. Non è possibile appurare quanto sia veritiera la notizia. Se ci saranno novità vi informerò.

Link: http://scienceray.com/technology/engineering/secret-chamber-found-behind-great-pyramid-shafts/#ixzz27fxZALup

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16:02 Scritto da adrianoforgione in archeologia misteriosa | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

10/03/2011

Trovato il Teschi di Cristallo di Heinrich Himmler?

TROVATO IL TESCHIO DI CRISTALLO CHE FU DI PROPRIETA' DEL LEADER DELLE SS NAZISTE, HEINRICH HIMMLER.

ABBIAMO AVUTO DA LÜC BURGIN, DIRETTORE DELLA RIVISTA TEDESCA "MYSTERIES", L'ANTEPRIMA PER POTER PUBBLICARE IN ITALIA LA NOTIZIA IN INGLESE  E UNA FOTO DELL'AFFASCINANTE REPERTO. LA NOTIZIA SARA' APPROFONDITA NEL NUMERO DI FENIX DI APRILE.

 


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Crystal skull by SS Chief Himmler discovered in Bavaria!

Basel (Switzerland), March 2011

Sensational discovery in Germany: the Swiss magazine MYSTERIES (www.mysteries-magazin.com) reveals exclusively in its latest issue (March/April 2011) that a crystal skull surfaced recently in Bavaria – from the personal belongings of SS Chief Heinrich Himmler! This splendid piece weighs 9.2 kilos and was discovered together with a top secret, three-page “inventory list” of the SS Reichssicherheitshauptamt dated April 1945.

In addition to the mysterious crystal skull from South America, this yellowed original document lists such famous artworks as a “centre panel of the Altarpiece of Ghent” in Belgium, Egyptian artefacts believed to have been lost, and secret documents of the German “super weapon expert” General Hans Kammler, which are said to have been transported shortly before the War ended by SS Hunter Battalions from Augsburg to Strakonitz, a town in southern Bohemia.

Even the infamous pot made of gold from Lake Chiemsee that had been discovered in Bavaria in 2001 and later secretly sold by the Bavarian Finance Ministry for 160,000 Euros as “non-NS asset” to the Munich lawyer, Herbert Scholz, is expressly stated in this Nazi list just like some personal treasure trunks of Adolf Hitler.

MYSTERIES editor-in-chief, Luc Bürgin (40), who personally held the skull and the documents in his hands and was able to inspect them, says “if this SS parchment is real despite all scepticism – and all points in this direction presently – then we are dealing with one of the historically hottest German treasure lists that survived the end of World War II!”

MYSTERIES / Luc Buergin

Postfach

CH 4002 Basel, Switzerland

www.mysteries-magazin.com

mysteries@bluewin.ch

19:36 Scritto da adrianoforgione in archeologia misteriosa | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

07/07/2010

Verso la città perduta

Ricevo e volentieri diffondo. Su Fenix avrete le info appena la spedizione tornerà in Italia.

 

COMUNICATO STAMPA

Esplorazione italo peruviana della Perigeo International nella cordigliera andina sulle tracce della mitica città perduta di Chicuate e del lago dell’Inca.

Huancabamba, Ande settentrionali del Perù, 18 giugno 2010

È appena arrivata in Perù, nell’area della città di Huancabamba, la nuova spedizione della Perigeo International.

Segue quella dello scorso anno durante la quale erano stati raggiunti risultati di grande importanza.

Un’esplorazione effettuata dal team di perigeo e guidata da Paolo Pastori e Gianluca Frinchillucci aveva portato alla scoperta di un lago dimenticato in una porzione semi-inesplorata della cordigliera andina settentrionale; una squadra sub guidata da Pierfranceso Intini aveva effettuato per la prima volta al mondo un’immersione in quota (a 3400 mt/slm) in una delle Huaringas e analisi biologiche delle acque, hanno svelato la scoperta di nuovi microrganismi ancora in studio dai ricercatori dell’Università de l’Aquila, giudicati di estremo interesse dagli scienziati.

La zona è famosa per la presenza delle Huaringas, i laghi considerati incantati e per gli sciamani che qui praticano la loro arte da millenni, oltre ad esserci molto forte, la presenza del mito della città perduta di Chicuate.

Per verificare l’esistenza di questo mito, per effettuare nuove ricerche di biologia e per esplorare un nuovo lago d’altura, sono partiti per le Ande otto italiani dell’associazione Perigeo (Pierfrancesco Intini, Massimo Intini, Gianluca Frinchillucci, Samuele Sagripanti, Laura Bacalini, Andrea Zampa, Luca Natali) che si sono ritrovati con i membri della Perigeo Perù coordinati dal direttore Paolo Pastori. La spedizione vede anche la presenza di una rappresentanza della città di Huancabamba e di uno sciamano locale che effettuerà i millenari riti sulle sponde del lago.

Come lo scorso anno, infatti, la missione gode dell’appoggio delle autorità locali e di giornalisti peruviani, oltre che dell’archeologa peruviana Lorena Zuñiga, membra della Perigeo Perù che in quest’area ha firmato la scoperta di un tratto del Cammino del Inca.

Ma questa volta il patrocinio è arrivato anche da importanti enti Italiani quali: Legambiente Nazionale, i Gruppi di Ricerca Ecologica e l’appoggio di due Università Italiane, il Dipartimento di Scienza Ambientali dell’Università de l’Aquila, del Dipartimento di Biologia Evoluzionistica dell’Università di Bologna.

Oltre ad avere un Testimonial d’eccezione: Umberto Pelizzari, campione del mondo di apnea.

La Laguna dell’Inca, che i membri della spedizione si apprestano a esplorare, gode di un prestigio speciale fin dai tempi preispanici. Sembra che gli imperatori inca venissero espressamente a bagnarsi nelle sue acque e oggi è una delle più importanti per gli sciamani locali.

Nessuno si è mai immerso prima nelle sue acque e gli unici studi etnografici sul luogo sono di Mario Polia degli anni ottanta. Il luogo è difficilmente raggiungibile ed è la più alta (3600 mt/slm) di tutte le Huaringas, i laghi sacri di Huancabamba.

La Perigeo International nell’Anno Internazionale della Biodiversità e per la difesa e conoscenza dell’ambiente, ha scelto il Perù come campo d’azione e le ricerche effettuate nella cordigliera andina saranno poi divulgate a livello internazionale, mentre a livello locale è stata organizzata una mostra fotografica con immagini del fotoreporter peruviano Paolo Lopez per riportare i risultati della scorsa spedizione alla popolazione locale.

Per maggiori informazioni:

www.perigeo.org

Dr. Gianluca Frinchillucci

Direttore Perigeo International

Satellitare: 00881632547006

Cel. Perù: 0051 1 994869480

Cel. Italia: 0039 3313800644

info@perigeo.org

17:36 Scritto da adrianoforgione in archeologia misteriosa | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

23/06/2010

Conoscenze sacre nell'Antico Egitto

Inserisco il video linkatomi dall'amico ingegnere Chris Dunn, autore del libro, Lost Technologies of Ancient Egypt: Advanced Engineering in the Temples of the Pharaohs. Inedito in Italia, a mio parere copre una lacuna storica e dimostra che gli antichi egizi applicarono la geometria sacra alla realizzazione delle loro statue.

Ah, dimenticavo. La statua che Dunn analizza è uno dei colossi di Luxor raffigurante Ramses II ed è di GRANITO!!!!!


Buona Visione

 

19:07 Scritto da adrianoforgione in archeologia misteriosa | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

03/06/2010

Intervista sull'Arca

Alessandro Moriccioni e Andrea Somma, i curatori del sito TERRA INCOGNITA hanno appena pubblicato un'intervista al sottoscritto sull'Arca di Noè  e la scoperta della struttura lignea sull'Ararat, a questa associata. Potete  cliccare su: http://www.terraincognitaweb.com/

 

17:00 Scritto da adrianoforgione in archeologia misteriosa | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

22/05/2010

Ministri Turchi confermano la scoperta dell'Arca di Noè

 

Mushin Bulut, rappresentante del Ministero Culturale turco, ha ufficialmente dichiarato alla conferenza stampa tenutasi l'11 Maggio scorso in Olanda, che le affermazioni scettiche sulla scoperta, come quelle del professor Price non corrispondono a verità e che la Turchia ha piena fiducia nel team cino-turco del NAMI che ha realizzato la spedizione, conoscendolo come un’équipe che ha già dimostrato la sua serietà.

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Mushin Bulut del Ministero Culturale Turco, durante la conferenza stampa dell'11 Maggio

 

Le sue dichiarazioni, rilasciate ufficialmente alla stampa non sembrerebbero lasciare adito a dubbi: «In risposta alle affermazioni del prof. Price devo dire che non so come la pensi. Dice di aver scalato l’Ararat nel 2009 ma senza un regolare permesso per cercare l’Arca. Il NAMI è incaricato ufficialmente dal nostro governo e noi conosciamo la credibilità dei suoi membri. Ovviamente, chi vuole fare ricerca sull’Ararat per l’Arca è benvenuto, ma i permessi devono essere ufficialmente chiesti al Ministero Culturale ad Ankara».

Il team ha già chiesto la collaborazione internazionale di scienziati e tecnici che possano apportare know-how adatto alla ricerca. A metà Giugno il NAMI organizzerà a Dogubayazit, in Turchia, l’Exploration Forum, a questo scopo. Le parti interessate potranno rispondere ad un on-line form postato dal team al fine di essere selezionate.

Dunque, per ora, il team non solo ha l’appoggio del governo Turco, ma sembra coinvolto davvero nella scoperta di qualcosa di sensazionale. Qualcosa che, forse, era oggetto di ricerca da secoli e che è così straordinario da renderne difficile l’accettazione.

Ho contattato il NAMI che mi ha inviato foto ad altissima risoluzione e filmati. Su FENIX di Giugno (n°20) pubblicherò un reportage completo della scoperta con interviste e particolari non presentati dalla stampa italiana. L'articolo sarà corredato da foto esclusive.

In basso ho inserito uno dei sette ambienti lignei sinora scoperti ad oltre 4000 metri sull'Ararat. Trattasi dello Spazio 2, dove si nota che la struttura è posta al di sotto di strati di pietre vulcaniche e ghiaccio.

 

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