22/12/2008

BUON NATALE

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20:32 Scritto da: adrianoforgione in blog life | Link permanente | Commenti (7) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Sta per Uscire FENIX n°3

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Ecco il sommario e gli argomenti di FENIX n°3, in edicola a partire dal 28 dicembre.

A tutti Buon Natale. 

1 - Nuovo Cover-up a Giza? di Philip Coppens            
2 - Xibalbà. Il Mondo Sotterraneo nello Yucatan di Maria Longhena
3 - Storia Occulta del Tempio di Atena di Mario Menéndez
4 - Italia Misteriosa - I Misteri di Milano, di Marco Romandini
5 - Fenix Media - Ultimatum alla Terra, di Adriano Forgione
6 - L’Arca dei Lemba di Silvia Agabiti Rosei
7 - Eventi - Scopri il Mondo X, di Gino Pitaro
8 - Il Flusso Storico della Tradizione di Mike Plato
9 -  Scienze Perdute - Echi Ancestrali, di Maurizio Giudice
10 - I Figli dei Giganti di Osvaldo Carigi
11 -  La Natività - di David Donnini
12 - La Sapienza Perduta - II parte, di Luigina Marchese
e ancora, le rubriche Lo Scriba degli Dei di Athon Veggi e Il Vigilante di Mike Plato. E molto altro....

Sintesi degli articoli:
Philip Coppens analizza un possibile caso di cover-up relativo all’individuazione strumentale di camere e ambienti nel sottosuolo di Giza • Maria Longhena ci parla delle cavità sotterranee nello Yucatan collegate al mondo maya ultraterreno di Xibalbà partendo da recenti scoperte • Mario Menéndez spiega l’importanza del Partenone e dei cunicoli sotterranei nella tradizione esoterica greca in relazione ad una misteriosa società segreta: i Licaoni • Nella rubrica Italia Misteriosa Marco Romandini esamina la connessione di alcuni importanti edifici e monumenti milanesi con alcuni culti e popoli antichi • Adriano Forgione nella rubrica Media presenta il colossal Ultimatum alla Terra e il suo simbolismo • L’importante ritrovamento in Africa di quelli che, secondo un ricercatore, sono i resti dell’Arca dell’Alleanza vengono discussi da Silvia Agabiti RoseiMike Plato effettua un resoconto della storia della Tradizione segreta nei vari luoghi, custodita da antiche fratellanze fino ai nostri giorni • Per la rubrica Scienze Perdute Maurizio Giudice espone, attraverso la propria esperienza radioestesica, la consapevolezza dell’esistenza dell’energia tellurica da parte di antiche culture in relazione ai templi • Osvaldo Carigi intervista il ricercatore Giovanni Feo sul suo ultimo libro, Giganti Etruschi, e sui suoi studi sulla civiltà etrusca e quella rinaldoniana, presente nello stesso territorio • La tradizione della Natività di Gesù viene affrontata dall’esperto David Donnini attraverso un esame della simbologia pagana che ne è alla base • Luigina Marchese prosegue con l’analisi della conoscenza esoterica perduta e delle civiltà che sono perite, lasciando codificato in testi e monumenti un monito per le generazioni future • Athon Veggi spiega ne Lo Scriba degli Dèi il ruolo di Thot e Seshat, dèi della scrittura, e il simbolo dell’Ibis • Ne Il Vigilante Mike Plato offre una disamina del libro Dialoghi con l’Angelo e della sua relazione con la trasmissione della saggezza divina per mezzo della Voce interiore •
• Elaborazione di copertina di Alberto Forgione

19:33 Scritto da: adrianoforgione in Pubblicazioni | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

19/12/2008

Come funzionava il Meccanismo-computer dei Greci

Dal Corriere della Sera - Scienze

Uno scienziato accende il "computer" inventato dai greci 2mila anni fa


MILANO - Un misterioso congegno meccanico simile ad un orologio. Venne
scoperto nel 1901 da alcuni pescatori nelle acque vicino a Antikythera,
un'isolotto sperduto nel Mar Ionio della Grecia. Sembrava soltanto un blocco
di ruggine agli occhi degli archeologi, che non diedero tanta importanza
allo strano reperto ripescato da un veliero affondato. Quando però lo strano
oggetto si ruppe nelle stanze degli archivi del Museo di Atene dov'era
custodito vennero alla luce delle ruote dentate - gli scienziati si
accorsero subito di essere di fronte a qualcosa di molto particolare. Era
stato trovato il più vecchio "elaboratore" del mondo. Secondo gli scienziati
del tempo il meccanismo di Antikythera era stato costruito per effettuare
complicati calcoli astronomici: dal moto del Sole e della Luna nello Zodiaco
a quello dei pianeti, ma anche per determinare le eclissi.


COPIA ESATTA - Si calcola che il meccanismo sia stato costruito 150 anni
prima della nascita di Cristo. E' composto da una trentina di ingranaggi in
bronzo con una sottile dentatura. Gli archeologi parlarono di un capolavoro
dell'ingegneria, uno straordinario reperto di tecnologia antica. Poi per un
secolo più nulla. Ora, Michael Wright, ex curatore della sezione di
Ingegneria Meccanica del Museo delle Scienze di Londra, ha ricostruito
l'antico apparecchio. Una copia esatta: con le stesse dimensioni, gli stessi
materiali riciclati. Insomma, quasi come l'originale. E la cosa incredibile
è che questa copia - teoricamente - funziona nello stesso modo
dell'originale. In un video pubblicato su YouTube nei giorni scorsi, ripreso
dai maggiori blog e riviste tecnologiche, il ricercatore spiega il
funzionamento del computer Antikythera.

PREVISIONI - I comandi, dice Wright, sono relativamente semplici: girando
una manopola, posta sul lato dell'oggetto, è possibile scorrere i quadranti
sovrapposti e, dalla combinazione di questi, prevedere i vari eventi
astronomici. Basandosi sui modelli dell'antica Grecia si possono anche
raffigurare le posizioni dei vari corpi celesti. Sulla parte davanti di
questo blocco di bronzo era possibile notare delle iscrizioni del calendario
greco ed egizio mentre le lancette mostravano le posizioni della Luna e
degli allora cinque pianeti conosciuti. Sul retro, invece, due indicatori:
uno mostrava un calendario di 19 anni e le Olimpiadi e il secondo quando ci
sarebbero state eclissi di Luna e solari.

ZONE D'OMBRA - Da decenni il meccanismo di Antikythera non ha mancato di
suscitare impressione ed interrogativi presso molti studiosi. La sua reale
funzione è rimasta sconosciuta per lungo tempo, il suo utilizzo e fino ad
oggi stato chiarito solo in parte. Infatti, ci sono ancora molte zone
d'ombra sul funzionamento di questo strumento. Nel frattempo si sa che le
poche incisioni decifrate sono una sorta di guida pratica.

12:11 Scritto da: adrianoforgione in archeologia misteriosa | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

17/12/2008

Un orologio Oopart in Cina

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Se vera, e al momento non siamo in grado nè di confermare nè di smentire, la notizia è di quelle che fanno trasalire. La riportiamo in quanto facciamo il nostro dovere di giornalisti e indagatori del mistero. Il sito Ananova, ha battuto un'agenzia in cui si riportava un comunicato del magazine cinese People's Daily che menzionava la scoperta di un anello dalle fattezze di orologio svizzero, all'interno di una tomba mai aperta antica di 400 anni. L'anello-orologio sarebbe stato scoperto durante un documentario archeologico. Jiang Yanyu, curatore del Museo della Regione Autonoma di Guangxi , secondo quanto riportato da Ananova, avrebbe affermato: «Quando abbbiamo tentato di rimuovere il terriccio intorno al sarcofago della tomba, un pezzo di roccia si è staccato ed è caduto al suolo con rumore metallico. Abbiamo ripulito l'oggetto e notato che si trattava di un anello. Siamo rimasti scioccati nel constatare che, una volta ripulito, esso riproduceva un moderno orologio svizzero, con il quadrante alle 10:06 e sul posteriore la scritta "Swiss"». Il comunicato riporta che gli esperti locali avrebbero confermato che si tratta di una tomba mai aperta in precedenza, realizzata durante il periodo Ming, 400 anni fa. Gli scavi sarebbero stati sospesi in attesa di esperti da Pechino. Sin qui il comunicato. Vero? Falso? Sto cercando di appurarlo, ma c'è da dire che spesso i roditori riportano sotto terra, nelle loro tane, oggetti metallici, e la scritta Swiss me lo lascierebbe pensare, sempre che non si tratti di una bufala, il che è molto probabile.  Vi terrò informati.

19:18 Scritto da: adrianoforgione in archeologia misteriosa | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

16/12/2008

I DVD DELLE MIE CONFERENZE

Da oggi potete ordinare i DVD delle mie conferenze. Nell'immagine in basso tutte le informazioni.

Ciao a tutti

Adriano Forgione

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17:45 Scritto da: adrianoforgione in DVD | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

14/12/2008

Cultura Sconosciuta in Messico

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Diverse sculture di pietra, recentemente ritrovate in Messico, suggeriscono l'esistenza di una precedentemente sconosciuta civiltà che eresse misteriose piramidi. Gli archeologi hanno trovato gli oggetti 15 anni fa, nella Valle di Tulancingo, un importante canyon che giunge sino al Golfo del Messico.
La maggior parte di questi oggetti non rientra nelle culture conosciute del Messico centrale, stando a quanto dichiara Carlos Hernandez, l'archeologo dell'INAH messicano. La maggior parte di queste figure è in posizione seduta con le mani posizionate sulle ginocchia. Alcune di esse hanno pettinature o cappelli conici con serpenti alla base, a rappresentazione di Ehécatl-Quetzalcoatl, dio del vento. Una figura mostra un uomo emergere dalle fauci di un giaguaro. Esse sono realizzate in stucco, dipinto di blu o verde, ad imitazione della giada e risalgono al 600-900 d.C.
Alcuni degli artefatti sono stati trovati nei pressi di una misteriosa piramide, quella di Huapalcalco, nello stato di Hidalgo e la cui origine è ancora fonte di dibattito tra gli archeologi. Le proporzioni della piramide, infatti, non corrispondono a quelle utilizzate dai Toltechi o da altre culture della zona. Per questo gli archeologi sono dell'idea che ci si trovi di fronte ad una cultura sinora sconosciuta.

20:47 Scritto da: adrianoforgione in archeologia misteriosa | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

La geologia conferma che la Sfinge era un leone

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La notizia non è nuova ma è rimbalzata su internet in modo fragoroso negli ultimi giorni. Il geologo britannico Colin Reader ha affermato, dopo anni di studi, che la testa della Sfinge è stata anticamente rimodellata, presentando tutt'altro aspetto in precedenza, vale a dire volto leonino. Si tratta di una teoria che era stata già avanzata dall'egittologo eretico John Anthony West oltre dieci anni fa ma che mai sinora aveva goduto del supporto scientifico. Colin Reader ha analizzato l'erosione del recinto e le tracce sul corpo della Sfinge, oltre ad avvalersi di uno storico dell'architettura, il Dr. Jonathan Foyle, il quale ha affermato che le proporzioni tra la testa della statua e il suo corpo sono eccessivamente fuori canone, troppo fuori per essere un atto deliberato da parte dei costruttori egizi, sempre così precisi fin dalle primissime dinastie. 

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Johnatan Foyle
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Colin Reader

 

Dunque la testa sarebbe stata rimodellata e il suo aspetto originario, essendo il corpo quello di un leone, doveve essere quello di quest'animale. Secondo gli esperti, che hanno partecipato alla produzione del documentario The Secrets of Egypt, il fatto che la statua fosse stata realizzata con intero aspetto leonino non deve sorprendere essendo per gli egizi predinastici un forte simbolo di potere. La conclusione di Reader è che la Sfinge è, dunque, molto più antica di quanto si pensi, anche se mantiene una linea più cauta rispetto a quella del suo collega americano Robert Schoch. Ricordiamo che Robert Bauval ha evidenziato come la Sfinge punti ad est, nel punto in cui il sole nel 10.500 a.C. sorgeva all'equinozio di primavera proprio in corrispondenza della costellazione del Leone.

 

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12:03 Scritto da: adrianoforgione in archeologia misteriosa | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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