28/07/2009
Cerchi nel grano 2009 - aggiornamento
Smeathe's Plantation, 24 Luglio 2009
Fiore-Stella a 12 punte con rappresentazioni di tipo Hopi (ma solo come somiglianza al loro simbolo solare) a formare i 12 raggi. Il disegno di ogni raggio sembra rappresentare la stilizzazione di una formica e nella tradizione Hopi i salvati dalla distruzione dell'ultimo mondo vengono custoditi sottoterra dal "popolo delle formiche".
È una speculazione ma, a parte la relazione tra il sole (è una formazione solare), le 12 costellazioni, il consiglio dei 24 Anziani (le teste che formano i raggi sono 2 per ogni raggio) dell'Apocalisse di Giovanni, per ora non mi vengono alla mente altre possibili relazioni.
Simbolo solare Hopi
10:58
Scritto da: adrianoforgione
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21/07/2009
Ancora cerchi nel grano
Ecco l'ultimo. Martinsell Hill, 20 luglio. Un frattale-stella esaraggiato in rotazione. La struttura geometrica non è nuova ma lo stile è magnifico e le dimensioni sono notevoli. Interessante il fatto che sembra interrompersi a causa della fine del campo coltivato. Sembra quasi di vedere una stella (o un Sole) che sorge, e questo in termini esoterico-tradizionali ha un suo preciso significato. La Stella è il soprannome che gli Esseni davano al Messia (Kochba-Stella) o Maestro di Giustizia, ma è il simbolo del portatore di Luce in tutte le tradizioni.
A mio parere, ma so già che ci saranno punti di vista contrari (e ben vengano purchè costruttivi e pacati), questa "imperfezione" è voluta e non indica che la formazione è falsa. I falsari, nel loro impegno di fare sempre le cose per bene non avrebbero mai sbagliato a misurare con le loro fettucce metriche il centro da calcolare, l'errore è troppo grosso. Dunque si tratta di qualcosa di voluto e sembra indicare "l'alba" o il "sorgere" di una stella. Chi sia questa Stella può essere un discorso micorcosmico (lo Spirito nell'Uomo) o Macrocosmico (una nuova qualità messianica) ma, chi mi segue sa che considero questo tempo, e non sono l'unico, come quello in cui entrambe le qualità verranno alla luce.
11:23
Scritto da: adrianoforgione
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17/07/2009
Pronto il programma per il Viaggio in Cambogia, Laos e Tailandia
Il Programma del Viaggio di Novembre in Cambogia, Tailandia e Laos, da me organizzato con la collaborazione di Viaggiatori, Viandanti e Sognatori di Perugia, è pronto.
Il tour si svolgerà dal 24 novembre al 10 dicembre.
Ecco alcune immagini di cosa andremo a visitare.Nel numero si settembre di FENIX un articolo sui misteri della Cambogia e di Angkor.
Il programma e i costi sono visibili a questo link (klikka qui) e comunque accessibili anche grazie alla voce nella colonna sinistra di questa pagina blog
Adriano Forgione
14:40
Scritto da: adrianoforgione
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16/07/2009
Mi dicano chi l'ha fatto!!!!!
Il 14 luglio è stata riportata l'apparizione presso East Field, Alton Barnes, di un cerchio nel grano semplice nella sua simbologia ma le spighe al suo interno sono intrecciate come un cesto di vimini, analogamente a quanto era accaduto nel 1999 a Roundway Hill con l'apparizione di una formazione poi denominata "Il Cesto".
Una maglia incredibile che rappresenta una sfida all'ipotesi "falsari". Chi sostiene l'ipotesi "falsi" mi deve dire chi ha potuto realizzare una cosa del genere. La semplicità della formazione sembra voluta proprio per esaltare l'incredibile intreccio di spighe presente in questo cerchio, tutte perfettamente allineate in alternanza di piegatura e spessore. GLI SCETTICI DEVONO DIRMI CHI HA POTUTO FARLO.
Il Canestro di Roundway Hill del 1999
Aggiungo anche gli altri cerchi apparsi e riportati al 14 luglio: un triskel dotato di Tao e una croce, l'ennesima.
Chiudo riportando la testimonianza di un agente di polizia inglese, che ha voluto l'anonimato, il quale ha affermato di aver sparato a tre strani esseri all'interno del cerchio nel grano di Silbury Hill del 5 Luglio. La notizia è stata diffusa dal noto ricercatore inglese Colin Andrews. Klicca qui
18:27
Scritto da: adrianoforgione
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Morto John Keel
John Keel, autore di meticolose ricerche sul Mothman, è venuto a mancare il 3 luglio scorso. Keel , nato nel 1930, era un decano di questi studi e aveva maturato negli anni una visione dell'origine delle creature misteriose (Mothman, Bigfoot, Yeti, Pantere nere e simili) di tipo parafisico. Si trattava a suo modo di vedere dell'apparizione di esseri provenienti da un mondo parallelo, che prendevano forme riconoscibili alla nostra mente. Questo fenomeno di "transumanza psichica" era innescato spesso dalle nostre stesse paure. La sua scomparsa rappresenta una perdita incommensurabile per i fautori (come lo sono io) dell'ipotesi parafisica e multidimensionale dei fenomeni di confine (cerchi nel grano, UFO, apparizioni mariane, creature misteriose etc.).
La statua del Mothman eretta a Point Pleasent
In Italia erano stati pubblicati:
LE PROFEZIE DEL MOTHMAN (da Sonzogno) da cui è statto tratto lo splendido lungometraggio con Richard Gere, basato sull'apparizione dell'Uomo Falena a Point Pleasent, in West Virginia, negli anni '60;
CREATURE DALL'IGNOTO (Fanucci) quasi introvabile, una vera opera enciclopedica sull'apparizione di creature misteriose in tutte le epoche della storia umana
Riporto qui quanto scritto da Paolo Marzola sul suo Blog, essendo una felice esplicazione dell'evoluzione del pensiero keeliano negli anni «Negli anni 1965-67 incontra i più noti contattisti viventi negli Stati Uniti e i testimoni dei casi di avvistamenti UFO più singolari. Dopo averli ascoltati, si allontana decisamente dall’ipotesi extraterrestre. Secondo Keel gli UFO apparterrebbero alla stessa dimensione dell’Olandese volante e delle altre navi e aerei fantasma. Sarebbero creature maligne provenienti da mondi situati oltre il limite delle leggi fisiche, enigmatiche intelligenze della stessa natura degli ectoplasmi e degli spettri, capaci di nascondersi o adattarsi ai cambiamenti della cultura terrestre. Un lungo studio di Keel dedicato a questo argomento è suddiviso in una trilogia: “Strange Creatures from Time and Space” del 1969 (uscito in Italia con il titolo “Creature dall’ignoto nel 1978); “UFOs: Operation Trojan Horse” del 1970 (“UFO: Operazione Cavallo di Troia” in Italia, 1975); “Our Haunted Planet” (Il nostro pianeta infestato) del 1971. Nel 1976 pubblica l’eccentrico “The Mothman Prophecies” (Le profezie dell’uomo falena), dedicato all’ondata di avvistamenti in America di ‘uomini falena’, singolari ed inquietanti creature alate. Nel libro ribadisce la tesi che tra le missioni degli UFO ci sia quella di condizionare i contattisti e i cultisti con assurde ideologie, per influire sulla cultura e sulla ricerca spirituale degli uomini. Con l’opera “The Eighth Tower” (L’ottava torre) del 1977 Keel esprime una nuova teoria, ovvero che all’origine degli UFO e di tutte le manifestazioni paranormali vi sarebbe un potentissimo campo di energie (il ‘Superspettro’), un’entità capace di muovere uomini e popoli della Terra come pedine su una grande scacchiera. (Da: Parolario – Ufologia, Edizioni PixArt, Milano 1998)».
Per chi volesse saperne di più ecco il link a Wikipedia su di lui: http://en.wikipedia.org/wiki/John_Keel
Ecco la sua ultima apparizione in pubblico
15:00
Scritto da: adrianoforgione
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14/07/2009
Una forza messianica
Ecco gli ultimi. È una stagione davvero esaltante ed intrigante, non c'è che dire. Si tratta di simbologie che obbligano allo sforzo di comprensione. Cunnings Cross ne è un esempio. Apparentemente semplice, è dotata di tridimensionalità, a suggerire l'esistenza di una dimensione nascosta, quella che i nostri sensi non precepiscono ma che sembra essere all'origine di questo fenomeno. Inoltre bidimensionalmente ha l'aspetto di una farfalla ma la sua tridimensionalità crea un'immagine differente. Non è da meno Chesterton Windmill, perfetta rappresentazione della relazione tra perfezione bidimensionale e tridimensionale.
Ma tra le vere opere d'arte di quest'anno è da annoverare certamente Alton Priors del 27 giugno con la sua "scrittura aliena" come è stata definita.
Ebbene questa scrittura si è ripresentata il 30 giugno andando a completare lo splendido pittogramma del 21 giugno, cosa che mi era sfuggita.
Un'opera altrettanto eccezionale che oggi assume però valenza arcana. Ho sempre detto, anche nel mio libro Scienza, Mistica e Alchimia dei Cerchi nel Grano che alcune di queste simbologie sono esclusivamente energetiche. È questo credo stia accadendo con questa scrittura, una sorta di glifi magici come venivano impiegati dagli antichi alchimisti. Forse un richiamo a forze superiori. Questo è uno scenario che apre nuove possibilità a quanto sta accadendo al nostro pianeta all'ingresso dell'Acquario. Di certo non vengano a dirmi che si tratta di falsi. Comunque, ne vedremo delle belle, queste formazioni sono Araldi, annunciatori di qualcosa che forse neanche immaginiamo, ma essendo essi stessi proiezione di una forza messianica che si annuncia, per quanto minori in numero rispetto al passato, sono certo che continuarenno a stupire.
Ed ecco, per confronto, come appariva Alton Priors prima della "firma"
14:45
Scritto da: adrianoforgione
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10/07/2009
Ancora crop circles in Inghilterra
Eccoci ai nuovi cerchi nel grano.
Il primo che discuterò è quello di West Down Gallop del 4 luglio. Ancora la rondine, ancora un segno di resurrezione. La rondine è il simbolo dell'anima. È l’aspetto femminile, l’anima purificata, rappresentata dalle principali dee dell’antichità. La rondine ritorna dopo altre apparizioni quest'anno. Si era manifestata la prima volta nella stagione 2003 ad Adams Grave il 4 agosto. Una splendido disegno, di grande perfezione e impatto visivo, in cui tre rondini di dimensione crescente sembravano spiccare il volo. Il simbolismo della rondine è di grande importanza nel contesto del nostro studio, in quanto anche’essa è rappresentazione della Dea e dell’anima. Nella tradizione dell’antico Egitto questo leggiadro uccello era sacro alla dea Iside, in quella greca ad Afrodite, in quella babilonese a Ishtar e nella tradizione Cristiana alla Vergine Maria, come magistralmente rappresentato nell’opera “La Madonna della Rondine” dal maestro Carlo Crivelli, realizzata tra il 1490 e il 1492. Il motivo è presto spiegato. Nell’antico Egitto le rondini erano nominate nei Testi delle Piramidi in associazione alle “Imperiture Stelle del Nord”. Le stelle del nord erano le stelle del Grande Carro, che non tramontando mai erano, per questo, associate all’immortalità. Inoltre l’immortalità, secondo le antiche scuole di saggezza, era il completamento di un processo iniziatico che portava il sovrano a rinascere simbolicamente in vita e manifestare lo Spirito in terra. Tale processo è similare a quanto nella tradizione Cristiana si dice della rondine, che tornando ogni primavera, simbolegga la resurrezione e la vita, cioé l’energia solare che sancisce la rinascita dell’Uomo. Nella Bibbia è il profeta Geremia a citare quest’uccello: “Anche la cicogna nel cielo conosce i suoi tempi; la tortora la rondinella e la gru osservano la data del loro ritorno” (Ger 8.7). Una frase che lascia intendere che il ritorno dell’uomo sacro (portato simbolicamente dalla cicogna) avverrà attraverso una purificazione (la tortora) che ottenuta mediante il fuoco (la gru o fenice) sancirà la sua rinascita (rappresentata dalla rondine). La scelta dei Superiori Sconosciuti di raffigurare quest’uccello non è stata quindi casuale. La via dell’otto, la via della giustizia, trova nella rondine uno dei suoi principali animali totem.
Il simbolismo della corda conferma quanto espresso sinora, dato che secondo gli antichi Sumeri (da cui nacque la tradizione babilonese) il mondo era cinto da una corda chiamata appunto “la corda del mondo”, rappresentante “le acque che lo avvolgono e che uniscono il Cielo alla Terra”. Si ricordi che l’acqua è proprio l’elemento mediatore che incrementa il proprio stato vibrazionale energetico, e rappresenta nel linguaggio mistico l’anima che una volta fecondata partorisce lo Spirito di Luce, realizzando l’Uomo Perfetto. Tale messaggio è stato sottolineato anche nella stagione 2003 con ben due formazioni. Platone parlava de “la corda luminosa che incatena l’universo” e che unisce il cielo alla terra, i due poli della creazione. Interessante parallelismo con le due corde opposte del pittogramma di West Down Gallop. René Guénon ne “Simboli della Scienza Sacra” scriveva: “la Loggia è l’immagine del Cosmo (...). Stando così le cose l’ubicazione di un edificio doveva essere determinata e ‘incorniciata’ da qualcosa che in un certo modo corrispondesse a quella che si potrebbe chiamare “la cornice” stessa del Cosmo”.
Poiché la Loggia è un tempio, sappiamo che il tempio divino per eccellenza non è un luogo fisico, quanto invece l’Uomo, l’individuo che ha purificato sé stesso ed è divenuto tutt’uno con la creazione. Cielo e Terra attraverso di lui sono uniti ed egli è collegato direttamente dal suo centro, il cuore (il cui nome latino era proprio “corda”) al centro della creazione (ecco perché è così importante il centro delle due formazioni) tramite una simbolica catena, che come scrive Guénon “diventa così il simbolo della cornice del Cosmo”. Ne abbiamo conferma dalle tradizioni più antiche. Il prototipo del Messia era il dio sumero Enki. Egli era, infatti, chiamato la “Corda”, in quanto rappresentante del Sole tra gli uomini e unificante il Cielo con la Terra, il mondo degli con quello degli uomini. “Il Cielo (An parlò alla terra (Ki), la terra (Ki) parlò al Cielo (An)” scrissero i sumeri. Questa definizione non è arbitraria. Enki, nel testo sumerico intitolato Enki e il nuovo ordine del mondo ai versi dal 72 all’85, recita: “Io (Enki) sono il detentore del sigillo di Cielo e Terra”. E ancora “Io sono assiso assieme ad An sul trono di An, colui che esercita la Giustizia, Io sono colui che stabilisce il buon destino, tenendo l’occhio rivolto al Kur (il monte della Luce, N.d.A.)”.
Questi passi tratti dal poema sumerico presentano molte analogie tra il Messia sumero Enki e quello giudaico Cristo. Entrambi sono seduti sul trono accanto al Dio creatore, entrambi esercitano la giustizia, entrambi unificano il Cielo e la Terra, entrambi sono associati all’occhio di Dio che osserva la sua creazione, entrambi sono simbolizzati dal pesce.
La formazione della Silbury Hill del 5 Luglio è invece certamente uno dei glifi più belli mai apparsi. Vi possiamo ravvisare una sorta di copricapo nativo-americano, che in queste culture è composto di piume d'aquila, e rappresenta la corona solare dell'Uomo Sacro. Vi possiamo ravvisare anche il simbolismo della coa del Pavone sacro, quello che nella tradizione persiana era chiamato Simurg, l'Uccello Saggio e Taumaturgo. Farid al-Din Attar, nel secolo XIII, lo innalza a simbolo o immagine della divinità, nell'opera intitolata Mantic-al-tayr (Dialogo degli Uccelli). L'argomento di questa allegoria, che occupa circa quattromilacinquecento distici, è curioso. Il remoto re degli uccelli, il Simurg, lascia cadere in mezzo alla Cina una piuma splendida; gli uccelli risolvono di cercarlo, stanchi della loro antica anarchia. Sanno che il nome del loro re significa trenta uccelli; sanno che la sua reggia è nel Kaf, la montagna o cordigliera circolare che cinge la terra. Al principio, per paura, alcuni uccelli si schermiscono: l'usignolo allega il suo amore per la rosa; il parrocchetto la sua bellezza, che gli è ragione di vita ingabbiata; la pernice non può prescindere dalle colline, né la gazza dalle paludi, né il gufo dai ruderi. Alla fine, si lanciano nella disperata avventura; superano sette valli, o mari; il nome del penultimo è Vertigine; l'ultimo si chiama Annichilamento. Molti dei pellegrini disertano; altri periscono nella traversata. Trenta, purificati dalle proprie fatiche, toccano la montagna del simurg. Lo contemplano finalmente: s'accorgono che essi stessi sono il simurg, e che il simurg è ciascuno di loro e tutti loro. Dunque il Simurg è il Cristo, Lo Spirito Solare che alberga in noi (come solare è il simbolo principale di questa formazione) e che come per la coda di pavone, possiede simbolicamente infiniti occhi in quanto egli può vedere ovunque, in ogni mondo, anche a quelli che i comuni mortali non possono percepire (un parallelismo con la formazione discussa sopra). Al centro della formazione sembra di ravvisarvi un ragno, la Vedova Nera, ancora un simbolo relativo all'anima, alla dea Iside, all'anima Sophia ("Io sono nera ma bella" è scritto nei Salmi).
In chiave positiva il ragno è simbolo dell'ordinamento cosmico e la tela per la sua struttura a raggi può anche diventare il simbolo dell'irradiarsi dello spirito divino.
19:22
Scritto da: adrianoforgione
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In Edicola Fenix 9 e XTIMES 9
SOMMARIO
06 - 13 Fenix News
14 - 20 La Genesi nella Pietra di Maria Longhena e Widmer Berni
22 - 23 Akasha -Libri di Conoscenza a cura di Mike Plato
24 - 31 Il Progetto Musicale di Giza di Adriano Forgione
32 - 33 BooXtore - aggiornamento catalogo
34 - 38 Voci da Mu - I Giganti Segreti di Agarthi di Enrica Perucchietti e Paolo Battistel
39 - 43 Eventi - Viaggio in Egitto/Starchild - a cura della Redazione/Gino Pitaro
44 - 50 Gli Specchi Cosmici di Cuzco di José Gregorio Gonzáles
51 Abbonamenti e Arretrati
52 - 53 Viaggio in Cambogia-Tailandia-Laos
54 - 59 Una Cattedrale Incompresa di Marilù Giannone
60 - 65 Scienze Perdute - L’Aereo di Saqqara di Joseph Robert Jochmans
66 - 69 Il Terzo Occhio - Cerchi nel Grano 2009 a cura della Redazione
70 - 75 Italia Misteriosa - Le Grotte di Osimo di Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti
77 Mostre a cura di Silvia Agabiti Rosei
78 - 85 Il Segreto dei Templari di Mike Plato
86 - 92 Esicasmo - L’Iniziazione Cristiana alla Via del Cuore di Cristiana Rossetti
94 - 95 Il Vigilante - La Caduta Secondo G. Wittek a cura di Mike Plato
96 - 97 Scriba degli Dei - Sekhmet, Sorgente del Sekhem a cura di Athon Veggi
In questo numero
Maria Longhena e Widmer Berni affrontano il significato delle recenti scoperte in Anatolia e la loro relazione con la Genesi Biblica e il mitico Eden • Adriano Forgione ha intervistato Edward Nightingale sulle sua teoria del progetto geometrico-musicale codificato a Giza • Enrica Perucchietti e Paolo Battistel illustrano in Voci da Mu la controversa storia di una recente scoperta di giganti in Romania e la sua relazione con i giganti dei miti e il leggendario regno di Agarthi • José Gregorio Gonzáles ci porta in Perù ad esplorare il paesaggio sacro degli Inca e come questi costruirono le loro città secondo l’immagine totemica dei loro dei • Marilù Giannone ci parla delle cattedrale gotica di Stephansdome a Vienna, alchimia di pietra non meno affascinante delle sorelle più conosciute in territorio francese • È di Joseph Robert Jochmans una esaustiva disamina sul reperto egizio chiamato Uccello di Saqqara, che suggerisce la conoscenza dei principi del volo nell’antico Egitto • Adriano Forgione nella rubrica Il Terzo Occhio analizza i cerchi nel grano apparsi tra la fine di maggio e la metà di giugno scorso • Per la rubrica Italia Misteriosa Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti intervistano Roberto Mosca e Angelo Renna, autori di un saggio sulle incredibili grotte di Osimo e la loro simbologia occulta • Mike Plato, con il suo consueto stile, discute il simbolismo del “Luz” e del Nocciolo d’Immortalità nelle diverse tradizioni, partendo dal misterioso bacio sull’osso sacro dei Templari • Cristiana Rossetti si occupa della poco conosciuta tecnica di meditazione cristiana chiamata Esicasmo • Athon Veggi illustra ne Lo Scriba degli Dei l’importanza della dea egizia Sekhmet e del suo potere chiamato Sekhem • Ne Il Vigilante Mike Plato esamina la ribellione primordiale e la caduta degli Eoni secondo G. Wittek • E come di consueto news dal mondo...Buona Lettura!
Ecco la copertina di X TIMES 9
11:50
Scritto da: adrianoforgione
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ENERGIE DALL'ALTRO UNIVERSO?
Dall'11 luglio 1991, giorno dell'eclisse totale di Sole che interessò Città del Messico, un nuovo fenomeno è iniziato e oggi interessa l'intero pianeta. Si tratta delle FLOTILLAS, o sfere di luce in formazione. Le sfere di luce vengono spesso indicate come U.F.O. o astronavi extraterrestri. Personalmente penso invece che non si tratti di astronavi o macchine aliene ma forme di energia vivente, qualcosa di ancora non ben identificato, che però sembrano possedere una forma di intelligenza e una coscienza, probabilmente proveniente da dimensioni parallele alla nostra. Avvistate in diverse parti del mondo negli ultimi dieci anni, soprattutto centro-America, dove sono state riprese decine di volte da videocamere amatoriali, sembrano ora interessare anche l'Italia. Queste sfere luminose si mostrano a volte in piccole formazioni, più spesso in veri e propri sciami di centinaia di globi cangianti di luce bianca e pulsante, fluttuanti nel cielo diurno. Oggi un filmato, diramato dal giornalista mesicano Jaime Maussan, e realizzato lo scorso Maggio su Città del Messico mostra un "Luce Madre" mentre "partorisce" centinaia di queste forme di energia. Dunque per la prima volta si vedrebbe il modo attraverso cui queste sfere appaiono e vengono generate. Sì, perchè il modo in cui queste fuoriescono dalla Luce Madre è paragonabile a quanto fanno i pesci quando emettono nell'ambiente le loro uova. Dunque la Luce Madre potrebbe essere un portale dimensionale oppure un'entità energetica cosciente in grado di generare a piacimento forme a lei similari. Se si fosse trattato di un oggetto metallico reale, quindi di una macchina aliena, quanto si vede nel filmato sarebbe praticamente impossibile. Questo non solo conferma l'ipotesi "parafisica" e "multidimensionale" quale origine di queste energie ma anche che qualcosa di straorfinario sta accadendo in questo momento storico, in associazione ad altri eventi straordinari come i Cerchi nel grano. Segni in cielo e in terra, vi ricorda qualcosa?
Allego anche il filmato ripreso in provincia di Napoli (Casavatore) lo scorso giugno, cui ancora oggi seguono eventi da Flotillas sul Vesuvio proprio in questi giorni.
Infatti proprio l'altro ieri sera sembra che alcuni caccia si siano sollevati in "scramble" per intercettare queste luci apparse sul Vesuvio, le quali sembrano però essersi prese gioco della nostra tecnologia bellica. Intanto continuano i filmati e le foto. Quanto segue è un filmato ripreso l'8 giugno nei pressi di Pozzuoli (Na) mente le foto che allego sono state prese casualmente da una persona che stava fotografando con tecnica a lunga esposizione il Vesuvio di notte. Si nota la scia di un aereo che decolla da Capodichino e sul Vesuvio alcune luci più fioche ma che non corrispondono a quanto l'aereo mostra, solo, poche ore prima dei fatti sopra riportati.
11:11
Scritto da: adrianoforgione
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09/07/2009
Il CASO DI GIOVANNA SU ITALIA 1
Dopo la chiusura di ieri sera, dovuta alla presenza di balordi, riapro la sezione relativa al caso di Giovanna. Avviso che non tollererò altre offese gratuite, ogni commento superfluo e irrispettoso nei confornti di chiunque sarà bannato e il suo mittente bloccato.
Ribadisco che non sono intenzionato a svolgere indagini sul caso Giovanna ma se lei vorrà troverà in me aiuto e sostegno quale mediatore.
L'ho sentita ieri sera, dopo la trasmissione. Piangeva in quanto era stanca, contenta comunque di quanto aveva fatto Pablo Ayo ma mi ha ribadito che la foto dell'alieno non l'aveva passata lei ai produttori ma che la produzione l'aveva scaricata da internet in un sito dove si parlava di lei. Credendo che fosse sua l'hanno mandata in onda. Ciò mi è stato confermato. Come ho, infatti, avuto modo di appurare, si tratta di una foto i cui © appartengono a Massimo Fratini di "Segni dal Cielo", che mi ha chgiamato subito dopo la trasmissione per avvisarmi. Fanno parte di un caso, secondo me fasullo, di ufo crash in Italia. Dunque Giovanna non c'entra.
19:34
Scritto da: adrianoforgione
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