12/11/2010
Forgione con Syusy Blady in onda lunedì sera
La città di Alatri con i suoi misteri, i giganti, le mura pelasgiche e Atlantide, il labirinto e i Templari:
Lunedì 15 novembre su Sky canale 430 alle ore 21.20 all’interno del programma "I Popoli del Mare" condotto da Syusy Blady che andrà in onda su Yacht&Sail (canale 430 di Sky).
Interviste a:
Adriano Forgione (Giornalista), Giancarlo Pavat (Scrittore-Speleologo) e Ornello Tofani (Editore-Ricercatore)
13:34
Scritto da: adrianoforgione
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09/11/2009
Voyager e Forgione
È con piacere e soddisfazione che comunico che RAI2 mi ha rinnovato, proprio quest'oggi, il contratto di consulenza per la stagione 2009/2010 per i programmi "VOYAGER - AI CONFINI DELLA CONOSCENZA" e "VOYAGER STORIA".
Ringrazio:
- Roberto Giacobbo (a cui vanno i miei complimenti per la recente nomina a Vicedirettore di Rete).
- Veronica Vetrulli (produttore esecutivo della trasmissione).
- Rai2
per la stima mostrata verso il mio lavoro.
Adriano Forgione
19:33
Scritto da: adrianoforgione
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29/06/2009
Nuova trasmissione sui Misteri si Italia1
Sono lieto di annunciare l'inzio di una nuova trasmissione sui Misteri cui ho dato una mano. Si tratta di "Mistero", dal 1 luglio in prima serata su Italia Uno.
Da mercoledì 1 luglio 2009, Enrico Ruggeri torna in prima serata su Italia 1 con un nuovo programma dal titolo “Mistero”. Fenomeni che non si riescono a comprendere e a classificare, eventi al confine del soprannaturale: nel corso di 8 puntate il nuovo programma di Enrico affronterà misteri italiani e internazionali, spaziando attraverso le più svariate discipline e forme di conoscenza, dalla storia alla fantascienza, dall’archeologia all’antropologia. Dalla suggestiva cornice del Parco Museale Pagani di Castellanza, ricco di opere d’arte e istallazioni, ogni settimana Enrico Ruggeri introdurrà 3 casi, che nonostante il progresso tecnologico, culturale o scientifico, non hanno ancora trovato una soluzione.
Nella prima puntata si parlerà della fine del mondo, a cui ho collaborato, dell'esistenza degli UFO e di mummificazione.
Ruggeri farà interviste a esperti o a testimoni alla sua maniera, da uomo della strada. Il cantautore milanese, ma non solo a questo punto, non è alla sua prima esperienza televisiva, ha già condotto
Quello che le donne non dicono e Il bivio dove da diverse profondità ha trattato comunque di misteri e enigmi sondando però in quelle circostanze prima l’animo femminile e poi l’occulto. Dice di sè Ruggeri: «Di natura non sono un credulone che si beve qualsiasi racconto. Però allo stesso tempo sono molto curioso e ho la passione per le cose che non capisco. Io sono un profano e sarà proprio con questo spirito che condurrò la trasmissione, ponendo le stesse domande che farebbe una persona normale di fronte a questi misteri apparentemente irrisolvibili». Rispetto agli obiettivi spiega Enrico Ruggeri: «Tengo a sottolineare che con Mistero vogliamo dimostrare che si può fare un programma di qualità, spendendo poco e senza ricorrere a “nani e ballerine". Saremo un po’ come una squadra di calcio che cercherà di vincere dopo avere venduto i suoi campioni».
17:08
Scritto da: adrianoforgione
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14/01/2009
ARMAGEDDON e ARMI-GEDDON

Posto in anteprima l'editoriale del numero 4 di FENIX che uscirà a fine gennaio. Credo sia interessante per stimolare un dibattito sulla lettura "tradizionale" e "meta-storica" degli eventi storici cui stiamo, purtroppo, assistendo.
Adriano Forgione
Scrivo in un momento in cui il mondo è focalizzato sul conflitto israelo-palestinese. Tutti si sono espressi su questo tema e dunque non lo farò io, dato che significa entrare in dinamiche sin troppo esterne a FENIX. Ciò che mi preme invece porre in luce è come i luoghi oggi interessati dal “pilotato” conflitto Oriente-Occidente siano gli stessi che hanno visto la nascita della nostra civiltà. Iraq, Iran, Afghanistan, India, tutti luoghi associati alle nostre radici occulte e non. Il polverone eterno che ha il suo centro in Gerusalemme sembra rispondere ad un messaggio tutto da interpretare e che pare possedere caratteristiche apocalittiche. Si dice che ogni fine è un inizio e il simbolo di questo concetto, l’ Uroboros, il serpente che si morde la coda, esprimendo la continuità dei cicli temporali, pare voler indicare che quando qualcosa finisce esprime caratteristiche tipiche dell’origine. Ciò è assolutamente vero, pensate ad esempio a come la vecchiaia di un uomo presenti aspetti caratteriali infantili o a come una lampadina manifesti il suo massimo vigore appena un attimo prima di fulminarsi. Dunque, dato che in tutti i libri sacri è scritto che all’origine del mondo vi era il caos, è ovvio che alla fine questo mondo il caos debba tornare a manifestarsi. Un caos che, fatto non casuale per me, riguarda proprio quegli stessi luoghi dove le nostre tradizioni hanno avuto origine, rispettando questo linguaggio simbolico tipico dei cicli cosmici. Si tratta di un agire “inconsapevole” da parte dell’uomo che però sembra seguire i piani di una mente superiore, una mente collettiva, la stessa alla base dell’aumento frequenziale della nostra realtà in corrispondenza della fine del ciclo del lungo anno zodiacale che termina con la casa dei Pesci. Dunque siamo davvero di fronte alla possibilità di una Armageddon? Se dal caos deve nascere un nuovo ordine allora il processo è gia iniziato e i segni dell’abbattimento del vecchio e agonizzante status, dove il denaro è dio, sono già manifesti: l’11 settembre 2001 crollarono i templi della finanza internazionale, segno “sciamanico” della prossima caduta di questo sistema. Oggi la crisi finanziaria è mondiale e tale caduta inesorabile è sotto gli occhi di tutti. Volendo essere più apocalittici non possiamo tralasciare i “rumori di fondo” che sorgono dal caos di questo tempo, con particolare attenzione all’assurdo e voluto scontro di civiltà tra Oriente e Occidente. Perchè quando vi è caos c’è sempre il pericolo che le frange fondamentaliste acquisiscano dapprima potere di convinzione e successivamente politico. Di cosa parliamo? In Israele vi sono settori difficilmente controllabili che pretendono la costruzione di un nuovo Tempio per facilitare l’apparizione dell’atteso Messia, cosa che provocherebbe la sollevazione dell’intera fratellanza musulmana, considerandolo un torto imperdonabile. Dall’altra il programma nucleare iraniano, i cui principali dirigenti hanno affermato di credere nell’arrivo del Mahdi, il condottiero che li condurrà alla vittoria sull’infedele, getta ulteriore benzina sul fuoco. Secondo il giornale arabo Asharq Al-Aswat, pubblicato a Londra, gli iraniani stanno finanziando otto associazioni fondamentaliste che, in un’operazione chiamata proprio Il Giorno del Giudizio, vorrebbero trasformare il mondo in un inferno per le potenze occidentali (americani e inglesi in primis) se questi dovessero distruggere gli impianti nucleari. Dunque camminiano sulle braci e non basterà l’elezione di Obama a cambiare le cose. Se i cicli devono mutare lo faranno e noi ne saremo gli spettatori.
23:38
Scritto da: adrianoforgione
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10/08/2008
AVVISO IMPORTANTE
Carissimi,
dopo mesi di sofferenze è arrivato il momento di scaricare lo stress. Sono in partenza per le vacanze (no, no, niente posti esotici o rovine di civiltà perdute quest'anno) e dunque aggiornerò il blog un pochino più lentamente, non avendo con me il laptop. Restate qui, continuerò a comunque ad interagire e a fornirvi notizie. Intanto devo dirvi BRAVISSIMI! Abbiamo tutti contribuito a far divenire il nostro Blog, il più caldo dell'intera piattaforma di Virgilio (vedi immagine in basso), che ci offre questo servizio. Dunque siamo al primo posto per numero di accessi. Un bel risultato a sole tre settimane dalla sua creazione. Continuiamo così, e grazie a tutti per questo successo!
Adriano Forgione
11:39
Scritto da: adrianoforgione
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14/07/2008
Il Giorno in cui la terra si fermò
Solo una segnalazione per gli appassionati del settore (e io sono tra questi). Entro Dicembre vedremo il remake di The Day the Earth Stood Still, film apocalittico-ufologico, perla unica e ancora oggi preziosa della filmografia di settore. Il ruolo del "Messia" è affidato a Keanu Reeves (già "Messia" in Matrix e ne Il Piccolo Buddah). Chiedetevi perchè costui debba essere il viso dell'inviato. Io una risposta ce l'ho ed ha a che fare col Libano. Provate ad indovinare e scrivetemi le vostre idee sul blog.
Oggi, di fronte a un 2012 imminente e a una situazione ambientalistica, sociale, demografica, culturale, e soprattutto bellica di totale incontrollabilità, le parole di Klaatu di quel mitico film del 1951 suonano profetiche e attuali:
«Io sto per partire. Mi perdonerete se vi parlo senza preamboli. L’universo diventa ogni giorno più piccolo, e il pericolo d’aggressione -da parte di chiunque e dovunque- non può essere tollerato. E’ necessario che ci sia sicurezza per tutti gli esseri viventi. Ciò non vuol dire rinunciare a qualche libertà se non a quella di agire da irresponsabili. I nostri antenati hanno pensato così, quando hanno fatto le leggi per auto-governarsi, ma anche una polizia per imporle. Anche noi che abitiamo gli altri pianeti, abbiamo accettato questo principio e abbiamo creato un’organizzazione per la mutua protezione di tutti i pianeti e per la totale eliminazione di ogni aggressione… Il risultato è che viviamo in pace, senza armi né armati, tranquilli perché sappiamo d’esser liberi dal pericolo della guerra, e liberi di dedicarci ad attività più proficue. Non c’illudiamo di aver raggiunto la perfezione, ma abbiamo creato un sistema che funziona.
Io sono venuto qui per dirvi questo: a noi non importa quello che fate nel vostro pianeta, ma se tentaste di estendere le vostre violenze, questa vostra Terra sarebbe ridotta ad un mucchio di cenere. Potete scegliere: unirvi a noi e vivere in pace, o seguitare sulla strada in cui siete e venire annullati. Aspetteremo una risposta. La decisione spetta a voi».

Quale decisione prenderemo? Personalmente credo che l'umanità abbia già fatto la sua scelta.
da parte di Hollywood, invece, la decisione del remake di un film dai toni messianici e riecheggianti il Libro della Rivelazione, sebbene mascherati da fantascienza (non è forse questa la mitologia moderna?) si inserisce molto bene in quell'opera di trasferimento degli archetipi che il Logos sta realizzando attraverso Hollywood, opera incrementatasi negli ultimi 10 anni con la definitva consacrazione del filone fantastico, certamente anch'essa dovuta all'aumento della frequenza che stiamo tutti vivendo, in grado di renderci sensibili ai messaggi dell'oltre e quindi di metterci in grado di apprezzare temi prima considerati da "cinema minore".
Vi segnalo sul blog di Pino Morelli una splendida disamina di questo lungometraggio unico nel suo genere:
http://pinomorelli.splinder.com/
Ciao
Adriano
22:53
Scritto da: adrianoforgione
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