Il FILETTO DI WAYLAND SMITHY

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Il 27 Luglio 2008 è apparsa a Wayland Smithy una splendida formazione costituita da 248 cerchi (la seconda di sempre dopo Milk Hill). Il suo schema di base è quello del noto gioco del filetto. Si tratta di un simbolo molto antico, che ritroviamo sia nei petroglifi antichi che nelle chiese medievali (dunque ha un’origine pagana). Esso veniva inciso per indicare i punti di maggior energia di un luogo, essendo anche associato all’Omphalos, l’Ombelico del Mondo. Ma questo simbolismo è discutibile anche in altri modi.

 

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911410197.jpg124728448.jpgI tre quadrati concentrici stanno ad indicare la Trinità e l’equilibrio delle tre componenti fondanti dell’immagine umana, vale a dire, Corpo, Anima e Spirito. Questo era stato già comunicato in una formazione apparsa presso Alton Barnes il 22 luglio 2002, in cui tre quadrati, i cui lati realizzati con corde intrecciate a spirale, sembrano richiamare alla struttura che Platone dava dell’Atlantide (formata appunto da tre cinta murarie, sebbene circolari). Lo schema delle tre cinte atlantidee che si ergono dalle acque è un’altra rappresentazione archetipica della nascita e della generazione dell’UOMO DIVINO e del Mondo, portando al suo centro il tempio di Poseidone, analogo allo Spirito (il quadrato più esterno è il corpo, quello più interno lo Spirito mentre le quattro vie di accesso rappresentano l’equilibrio dei quattro elementi con il resto della creazione). Il tempio di Poseidone è paragonabile al mitologico Monte Meru e secondo il cui schema venivano progettati i templi induisti (tre cinte murarie con tempio centrale e quattro via principali orientate ai punti cardinali – vedi foto a sinistra). Devo sottolineare che l’immersione e la distruzione dei Atlantide da parte delle acque è proprio metafora di quella perdita di stato perfetto che l’Uomo aveva prima di degenrare nel caos (simboleggiato proprio dalle acque).

Il simbolo delle tre cinte lo si ritrova anche tra i Celti e per sincretismo religioso in molte chiese del periodo medioevale. Il significato non si discosta da quanto detto sinora, in quanto tale simbolo è legato all’ombelico del mondo quale archetipo di “generazione”, analogamente al monte Meru. Meru rappresenta la Perfezione che nasce e si erge dalle acque del Caos, percorso che l’Uomo deve completare se vuole raggiungere lo stato di Uomo-Perfetto. Anche gli indiani d’America rappresentavano con tre quadrati, posti l’uno dentro l’altro, “il luogo di emersione”, la Creazione vista come l’azione equilibrata nel mondo materiale delle due forze che danno origine alla terza.

Fin qui il mio lavoro sul simbolismo. Il ricercatore Chris thompson ha invece realizzato un interessante studio sulla relazione tra la formazione di Wayland Smithy e la numerologia maya. Per saperne di più:http://www.cropcircleconnector.com/2008/wayland/wayland2008a.html

 


Il FILETTO DI WAYLAND SMITHYultima modifica: 2008-08-02T15:55:00+02:00da adrianoforgione
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14 pensieri su “Il FILETTO DI WAYLAND SMITHY

  1. Caro Adriano, finalmente sono sparite tutte le nubi che offuscavano questo blog!Circa il Filetto di Wayaland ho scoperto alcune cose legate al numero dei cerchi, tale numeronon è casuale ma ci da un’informazione molto precisa.E’ sorprendente la conoscenza dei nostri avi tramandataci con questo simbolo…e le recentiscoperte di Lisi Garrett lo confermano!Lisi con la sua teoria sul campo unificato ci dice che l’universo potrebbe avere uno schema ben preciso e secondo i suoi calcoli viene fuori uno schema identico ai mandala tibetaniformato da 248 lati!Questo schema chiamato da Lisi E8 è stato costruito con una sola dimensione temporale etre spaziali ma contiene 248 dimensioni, lo stesso numero dei cerchi che compongono ilFiletto di Wayaland!Non trovi che il numero dei cerchi potrebbe indicarci il numero delle dimensioni suddivisonei vari cosmi?

  2. Caro Adriano, con tutto il rispetto, ma piu’ volte, così tanto per provocarti un pochino, ti ho chiesto un commento sulla tecnologia Maser, che sarebbe, per i Cicapiani, alla base delle formazioni nel grano. Mi dici cosa ne pensi? Anche se la cosa ti inorridisce! Io sinceramente…… un pochino …. ci credo…..

  3. Ho già parlato del Maser in una puntata di Giacobbo e la escludo. Non credo che certe tecnologie vengano sperimentate in tal modo e sotto gli occhi di tutti. E poi per quanto tempo? Oltre trent’anni di sperimentazione? No, non credo. Il fenomeno è molto più complesso e anche più antico…

  4. Ho già parlato del Maser in una puntata di Giacobbo e la escludo. Non credo che certe tecnologie vengano sperimentate in tal modo e sotto gli occhi di tutti. E poi per quanto tempo? Oltre trent’anni di sperimentazione? No, non credo. Il fenomeno è molto più complesso e anche più antico…

  5. è da un po’ di anni che leggo sui cerchi nel grano e in questi segni ho sempre trovato linee affascinanti ed istruttive.a volte sono delle mappe, a volte codici ben precisi, a volte segni protettivi o identificativi di una qualche civiltà forse sotterranea o forse sovradimensionale.affermo ciò non perchè posso provarlo scientificamente, ma perchè ho sognato gli stessi segni in altri contesti e, visto che li ho sognati prima che apparissero, qualcosa si muove da qualche parte!

  6. P.S. Rosa, hai accennato anche alla civiltà sotterranea. Ma il mito di Agharta e Shambala “nasconde” una Verità superiore. Sotterranea vuol dire CELATA (da cui le parole “Cielo” e “Celeste”, che non a caso era il colore della pelle degli Dei e del loro sangue nobile) AGLI OCCHI DEGLI UOMINI. Celata sta per SOVRADIMENSIONALE…

  7. allora il sogno che ho fatto corrisponde a realtà?ho visto in cielo 4 vascelli argentei con corone di stelle intorno e da essi partiva un raggio blu che disegnava qualcosa. non posso dire dove e cosa.tutto questo sta diventando molto ma molto interessante!!!una volta un tipo che riesce a comunicare con le altre dimensioni, ha detto che gli appartenenti a CRISTO, sono segnati dall’inizio dei tempi.l’ho ricordato adesso leggendo la spiegazione che tu mi hai scritto sulla realtà del cielo e gli ESSERI CELESTI o dovrei dire CELATI?mi vengono in mente film come “il quinto elemento” e un altro film francese dove si vedevano gli antichi dei egizi tra cui bastet horus e osiride, e un dio-falco che aveva deciso di procreare attraverso una donna dalla pelle e dai capelli blu.

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