NUOVE SCOPERTE SUL MECCANISMO DI ANTIKYTHERA

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Il meccanismo di Antikythera, una sorta di computer a ruote dentate, costruito dai greci intorno al 150 a.C., è uno dei ritrovamenti archeologici più spettacolari di ogni tempo e dimostra come l’evoluzione del sapere umano sia lungi dall’essere un fatto lineare.
Questo antico meccanismo, più avanzato di orologi costruiti fino al 1800, fu scoperto casualmente nel 1901 nei fondali del Mar mediterraneo da cercatori di spugne come parte del carico di una nave greca affondata. Negli ultimi decenni fu studiato da diversi ricercatori, il primo dei quali, Derek De Solla Price, ne rivelò la natura di calcolatore astronomico, dimostrando al mondo di quanto il sapere in epoca greca alessandrina fosse progredito in modo straordinario, tanto da costruire meccanismi riscoperti solo 1500 anni dopo, a causa del baratro generato dalla caduta del mondo classico e dell’incendio di molte biblioteche del sapere, prima fra tutte quella di Alessandria. 

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Oggi, un team di scienziati riunitisi nell’Antikythera Mechanism Project ha quasi concluso le sue analisi ad elevatissima tecnologia, iniziate nel 2003, dimotrando la straordinarietà del meccanismo che ha rivelato conoscenze al di là di ogni immaginazione, traducendo anche le iscrizioni invisibili su di esso e ricostruendolo completamente. Si tratta di un orologio che unificava i calendari tecnici usati dagli astronomi con quello quotidiano che regolava la società greca, più precisamente, lo svolgimento dei giochi olimpici e che dunque era unificante per l’intera società ellenistica. L’apparecchiatura era dotata di più ruote dentate sincronizzate che rappresentavano cicli del calendario.

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 Attraverso le indicazioni del meccanismo offerte dalle ruote oppurtunamente regolate, un individuo poteva capire le relazioni tra i cicli astronomici e dedurre le relative posizioni di Sole e Luna oltre a quando sarebbero avvenute le future eclissi. L’apparecchiatura non era solo in grado di calcolare le posizioni di Sole e Luna, e il ciclo Metonico (235 mesi lunari, 19 anni solari), ma anche la posizioni nel cielo dei principali pianeti del sistema solare. I ricercatori, sebbene non ne possano essere certi, credono che le conoscenze inglobate nello straordinario meccanismo, e forse la sua stessa costruzione, provenissero da Siracusa, in Sicila, terra di Archimede. Tutte le immagini © Antikythera Mechanism Research Project – http://www.antikythera-mechanism.gr/

Per maggiori info: http://www.sciencenews.org/view/generic/id/34619/title/Greeks_followed_a_celestial_Olympics

Per un interesante video:  http://www.nature.com/nature/videoarchive/antikythera/

 

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NUOVE SCOPERTE SUL MECCANISMO DI ANTIKYTHERAultima modifica: 2008-08-02T14:19:00+02:00da adrianoforgione
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5 pensieri su “NUOVE SCOPERTE SUL MECCANISMO DI ANTIKYTHERA

  1. ..ma ciao GRAN RAGAZZO!!!cercavo antikytera(il meccanismo) ed è apparso il tuo blog, beh fantastico! Abbiamo un personaggio meraviglioso in comune e che AMIAMO, lui, AKHENATON! spero prestissimo di poter vedere a palazzo Bricherasio (To) la mostra in suo onore, come spero tanto che la sua figura sia rivalutata e non infangata come al solito da pseudo storici che non capiscono un bel piffero! seguo le trasmissioni di G. La Porta e ogni tanto sbuchi tu!mi fà piacere, queste trasmissioni dovrebbero essere in prima serata, non se ne può più di culi, tette, fratelli, fattorie e tr….. varie: Ti lascio una domanda: hai intenzione di rifare ancora dei viaggi in Egitto a Tell el Amarna, Piramidi, Abido, Dendera? grazie e, per favore, sia tu che il Dott. La Porta NON CI ABBANDONATE!!!!!!!

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